
Sto vivendo la stagione dei "perché?" e di tutte quelle domande fatte dalla profonda innocenza dei bambini.
E' straordinario come possano con una semplice richiesta informativa minare delle nostre presunte certezze o farci riflettere su aspetti che avevamo distrattamente messo nel dimenticatoio della nostra memoria.
La lista delle domande è lunga ed articolata, ma le tematiche alla fine sono semplici ed essenziali. Nascere, vivere e morire. Cos'è bene e cos'è male. Le ingiustizie e le indiscriminazioni. Il perché di certe scelte, di determinate azioni.
Con la loro vocina e una grammatica imperfetta, ci spiazzano, ci mettono nella difficoltà di rispondere a questioni per le quali spesso nemmeno noi abbiamo la giusta risposta oppure non siamo in grado di motivarla.
Semplici parole, ma profonde riflessioni.
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Forse inconsciamente ci vogliono mettere alla prova. Cercano di capire se siamo le persone giuste per aiutarli nel loro cammino di crescita.
RispondiEliminaciao mark__
Infatti il problema è essere sempre pronti a dare loro la giusta risposta ;)
RispondiEliminaForse non sembre diamo risposte giuste...forse non sempre siamo bravi e li aiutiamo a crescere nel modo giusto..... per me è importante camminare insieme tenendosi stretti la mano!!!Baci Elena
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