"... e se fosse una questione di punti di vista... cambiarli per scoprire qualcosa di nuovo?". Mi è bastato poco per capire dove volesse arrivare questo caro mio amico. La conferma immediatamente dopo, quando aggiunge: "... è l'arrangiamento che fa la differenza, prova a pensarci... tutti si concentrano sulla melodia, ma è l'arrangiamento che ti permette di avere delle diverse chiavi di lettura di un brano".
Dopodiché mi tira fuori dal cilindro due elementi da me profondamente amati. Il primo è lo swing, genere musicale del quale ho ripetutamente confermato quanto si avvicini alla mia perfetta colonna sonora di vita. Il secondo è un interprete e che interprete: Paul Anka.
Il risultato di questo abbinamento ha pure un nome Rock Swings, quattordici note canzoni reinterpretati, ma soprattutto riarrangiate a ritmo di dita schioccate e una strepitosa orchestra di fiati alle spalle.
Niente male per trascorrere un fine settimana in compagnia di un grande crooner.
Vai Paul vai.

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