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giovedì 24 marzo 2011

Là fuori

Stavo aspettando una persona all'interno di un bar. Complice il sole primaverile e la tipologia di vetro presente, sta di fatto che da dentro si poteva tranquillamente osservare i passanti senza essere minimamente notati. 


In questa situazione quasi da stanza per i riconoscimenti all'americana, per ingannare l'attesa  mi sono messo a dare un'occhiata a cosa capitava là fuori.


Sembrava di assistere ad un documentario di divulgazione scientifica a carattere sociologico. In rigoroso ordine di apparizione ho visto:


- coppia quarantenne in stato di "contenzioso".
Lei, allargava le braccia, prima di allungarle verso il cielo, mentre dalla bocca uscivano sillabe in quantità industriali. Lui, sguardo verso terra e braccio destro appoggiato stancamente al fianco. Labbra ermeticamente chiuse.


- gruppo di giovani studenti.
Su per giù sui quindicianni. Pantalone ampio e cadente. Andatura molleggiante. Mani occupate da cellulari e sigarette. Cuffie alle orecchie per l'ascolto di musica, che se indossate anche solo qualche settimana fa, avrebbero riparato molto dal freddo.


- gruppo di turisti in preda a convulso shopping da souvenir.
Cappellino in paglia con scritta Venezia sul davanti. Pezzo di vetro simil-Murano ben avvolto in carta da giornale sotto il braccio. Serie di cartoline di Piazza San Marco che uscivano dal marsupio portaoggetti indossato a tracolla.


- famiglia in balia di tre incontenibili bambini.
Il più piccolo disperato in passeggino. Il più grande, in completo disaccordo con il padre. Considerazione fatta dopo il calcio apportato allo stinco destro del capofamiglia. Bimba all'incirca di tre anni irremovibile seduta a terra con gambe incrociate.


Tutto questo in poco più di cinque minuti. Poi è arrivata la persona che aspettavo, ma sono sicuro che lo spettacolo là fuori è continuato.

venerdì 26 marzo 2010

Disco Week End: Mina - Dalla Bussola

Concludiamo la settimana in omaggio a Mina, regalandoci (nonostante sia lei la festeggiata) l'ascolto di un suo album.

Scegliere tra l'immensa discografia di Mina non è semplice. Per un motivo o per un altro erano innumerevoli i dischi che sarebbero potuti essere candidati a disco week end. Ragion per cui, ho deciso di giocare con gli anni. Riprendendo la macchina del tempo che ci è servita per imbastire un racconto che ci ha portato agli esordi canori dell'artista, attorno alla fine degli anni '50, ci siamo catapultati nel 1972.

In quell'anno, oltre alla nascita del sottoscritto, si è tenuto un concerto storico in un locale
altrettanto storico come La Bussola. E proprio da quel live fu pubblicato il disco che presentiamo oggi Dalla Bussola. Uscito inizialmente in coppia con Altro, erano venduti in coppia e racchiusi in una busta bianca con scritto in rilievo il nome di Mina e il titolo 1+1.

Il disco aperto e chiuso dalla sigla The Groove Merchant, contiene Fly me to the moon, E penso a te, Fiume Azzurro, Io vivrò senza te, You've made me so very happy, Laia ladaia (reza) e Someday (you wanto me to want you).

Nel disco, purtroppo, non c'è il medley di grandi brani di Mina, presente però nella versione video di questo concerto. Quindi rinnovando gli auguri per il compleanno di ieri di Mina, vi lascio proprio con il medley tratto dalla Bussola del '72, invitandovi a riprendere in mano un po' tutta la discografia di Mina, dai primi album fino alle ultime produzioni discografiche, per assaporare pienamente questa grande e unica artista musicale.