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lunedì 4 aprile 2011

Sensazioni contrapposte

Un libro che dà voce agli ultimi mi fa sperare. Un quotidiano che da spazio a dei furbetti mi fa rattristare.


Un'intervista a Don Gallo passata in televisione è una carica di energia. Una barzelletta di B. ripresa dal TG mi svuota.


Una canzone di Battisti è un piacere. L'ascolto. La riascolto. L'ennesimo brano pensato ad hoc per la pubblicità è marketing. Non l'ascolto, ma mi rimane nella testa. Purtroppo.


Il sorriso di un passante è un antidoto. La maleducazione di un conoscente è un virus.


Il primo caffè della giornata bevuto a casa davanti alla finestra è un buongiorno. La bottiglietta d'acqua presa accidentalmente al bar è un furto.


I fiori di pesco (sempre citando Battisti) visti in questi giorni sembrano dipinti di impressionisti. Gli alberi abbattuti per far posto al cemento anch'essi sono un'opera. Di qualche squilibrato.


Camminare a piedi lentamente sotto il sole ha qualcosa di mistico. Imbottigliarsi nel traffico all'interno di un'automobile rimane ancora un mistero.


Vivere questo inizio di primavera è rigenerante. Aver vissuto il lungo inverno trascorso... fa apprezzare ancora di più la nuova stagione.

mercoledì 18 novembre 2009

Parlez-vous français?

"... almeno noi, nonostante i nostri limiti, ci sforziamo a parlare in inglese con gli stranieri ... in Francia invece se non parli francese non ti degnano di nessuna attenzione ..."

Sì certo, però quando entro in un locale a due passi da San Marco e vedo che i gestori prendono in giro il malcapitato di turno perché non capisce l'italiano, mi arrabbio e mi sento un po' preso giro pure io.

Ciò che indispettisce non è tanto la singola battuta detta magari per stemperare la stanchezza dell'impegnativa giornata lavorativa, ma l'atteggiamento, il modo di porsi. Questa superiorità, questa arroganza, come se il cliente fosse un disturbo. Come se i gestori si fossero ritrovati degli ospiti indesiderati e non vedessero l'ora di mandarli via.

E' quel senso di "fregatura" che si avverte "anche se non tornano più questi cosa m'interessa, intanto domani riempirò il locale con degli altri".
Per carità di attenuanti se ne possono trovare. E' l'ora di punta. Tutti che fanno richieste. Tutti che pretendono. Un po' di nervosismo, però è il tuo lavoro, vieni pagato in contanti e spesso pretendi anche la mancia.

Non so, non riesco a farmene una ragione, anche perché la cosa è più frequente di quanto si possa immaginare. Una cosa se può consolare i turisti stranieri e che dopo aver assistito a questo triste teatrino, toccava a me ordinare. Ad una mia richiesta, il cameriere dall'alto della sua gentilezza mi ha risposto, senza nemmeno guardarmi in faccia: "se ti v
ól magnàr el tramesin coi funghi ti ga de tornar diman".