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mercoledì 20 aprile 2011

Montalbano (non) sono

Partiamo dal presupposto che una donna non è mai completamente soddisfatta del proprio marito/compagno. Però quando appare lui, quelle leggerissime imperfezioni quotidianemente evidenziate, aumentano in maniera esponenziale.


Prendo Montalbano a riferimento perché rappresenta un po' l'eroe moderno. A quanto sembra anche l'uomo ideale. Forte, coraggioso, affascinante. Uomo.


Cito lui per sentito dire. Per voci femminili di corridoio. 


Non è possibile che ad ogni sua comparsa televisiva si creino dissapori nelle case di tante famiglie italiane. Ora non voglio fare l'avvocato d'ufficio dei mariti/compagni, ma ve lo vedete Montalbano che aiuta nelle faccende di casa. Che va a fare la spesa. Che intrattiene allegramente i bambini. Su dai, non scherziamo. Deve esserci una differenza tra fiction e realtà.


Lo stesso principe azzurro raccontato nelle fiabe ogni tanto non è che ne esce bene. Un po' imbranato. Un po' con la testa tra le nuvole. Insomma un po' più vicino a tutti noi, che sistematicamente ci dimentichiamo di prendere qualcosa al supermercato, nonostante sia ben evidenziato sulla lista.


E poi se devo dirla tutta, vorrei vedere il buon Luca Zingaretti a casa, in pantofole, se ha lo stesso charme del lunedì sera su Rai Uno.

martedì 21 aprile 2009

Mi racconti una favola?


Il cerimoniale di accompagnamento dei bimbi a letto, spesso e volentieri si conclude con una richiesta.
Papi, mi racconti una favola?

Tenendo ben presente che non eccedo con la memoria, dalla quale potrei attingere qualche mia favola del passato; che verso quell'ora il mio livello di stanchezza è pari se non superiore a quello dei bimbi, limitando notevolmente il mio lato creativo; e che il tempo del racconto non deve essere superiore ai tre minuti, corrispondenti alla riserva di energia a disposizione, lascio a voi immaginare che tipo di storie posso inventare.

Capita quindi di fare dei veri mash-up.
Cenerentola a spasso per il bosco con il lupo. Il principe che si innamora di Cappuccetto Rosso. I nani non che non sono più sette, ma otto con l'arrivo del Grande Puffo. Sandokan, profugo in un'isola, ma non quella di Mompracem, bensì quella dei Famosi.

Questo solo per darvi qualche esempio. Per non citarvi personaggi direttamente da me inventati come Luigino il Pinguino o Simone e il suo gatto grande, grasso e rosso di nome Sosso.

Sarà forse per questo che certe mattine, i bimbi si svegliano dicendomi di aver fatto degli incubi?

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