Visualizzazione post con etichetta selezione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta selezione. Mostra tutti i post

lunedì 31 gennaio 2011

Selezione del personale

Non me ne vogliano chi lavora negli uffici del personale, però è giunta l'ora. Il cambiamento non può attendere. Per il bene delle aziende. Per la corretta valorizzazione di chi nelle aziende ci potrebbe o dovrebbe lavorare.


Tralasciamo tutto le modalità che sono state adottate fino ad oggi. Andiamo alla fase propositiva. Cerchiamo di sbloccare là, dove il meccanismo s'inceppa. Ancor prima di arrivare al colloquio, c'è l'annuncio. Via i requisiti. Togliamo le competenze. Non è un'agenzia matrimoniale che deve trovare il partner ideale sulla base di determinate caratteristiche.


"Noi siamo l'azienda X, che fa questo e abbiamo bisogno di una persona (o più) che faccia questo. Se ritieni di essere in grado inviaci la tua proposta." Questo è un annuncio! Poi non è detto appunto che sia un'unica persona, potrebbe essere un team di lavoro a candidarsi.


Vagliate le proposte, i titolari di quelle più interessanti sono invitati non ad un colloquio, ma ad una presentazione. Sarà il manager dell'azienda che ha manifestato questa assenza nella sua struttura a presenziare all'esposizione dei candidati. Un confronto sulle idee. Abrogate le esperienze passate. Quello che conta, non è quello che ha fatto, ma quello che può fare ora per quella azienda.


Entro ventiquattro ore il dirigente deve essere in grado di scegliere il candidato e presentargli a sua volta la proposta che l'azienda è disposta ad offrire per accaparrarsi questa risorsa. Durata, denaro e qualità dell'ambiente lavorativo.


Qualora il prescelto accettasse a questo punto può passare dall'ufficio del personale. C'è un contratto da firmare.


Addio "le faremo sapere".