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lunedì 6 luglio 2009

Semplicemente Geniale

E pensare che appena me lo presentano lo scambio per uno "studentello" universitario. Alto, moro, lineamenti giovanili, simpatico e tremendamente gentile. Quasi un nobile cavaliere d'altri tempi.

Poi inizio a parlarci insieme e con la sua semplicità di fare mi racconta di sé. Piano piano scopro che universitario lo è, ma non studente. E' docente e ricercatore.
Sempre con la sua innocenza d'animo e senza mai lodarsi mi racconta dei suoi corsi sulla bioinformatica, sui suoi studi sul DNA e soprattutto della passione che mette in quello che fa.

Poi mi parla delle problematiche, delle difficoltà, delle delusioni e non ultimo della tentazione di lasciare il nostro Paese. Perché alla fine lui è proprio uno di quelli. Uno dei nostri tesori che forse perderemo. Un potenziale nuovo cervello in fuga.

L'incontro è affascinante. Sentire tanta intelligenza coniugata a tale umiltà d'essere è emozionante.

Poi torno a casa accendo la TV e dopo un servizio sull'attuale stato della politica modello Bagaglino, parte un reportage su fantomatici VIP a Porto Cervo.
Chiudo gli occhi e ripenso all'incontro appena fatto. Non può essere stato solo un sogno, un'apparizione. Almeno voglio crederci.


mercoledì 4 febbraio 2009

RAF in Tour: Buona la Prima!


Cominciamo dalla fine.

Complimenti Raf!
Sono da poco passate le 23.30 al PalaBAM di Mantova. Le persone sono ancora lì, assiepate sotto il palco.
Le luci del palazzetto si accendono ed iniziano lentamente ad aumentare la loro luminosità, dando forma e scoprendo i lineamenti dei numerosi presenti.

Il concerto è terminato. L’emozione non ancora.
L’ultima parte di questa esibizione sonora è stata molto carica di energia. I pezzi più ritmati con un Raf all’inseguimento del suo battito animale.

Prima di questa ultima sessione, le atmosfere erano molto più intime, rarefatte. Con una rivisitazione unplugged di successi ben riconducibili a quegli anni ’80 che hanno consacrato l’artista.

Mentre la parte iniziale è un’alternarsi di brani usciti dall’ultimo album con intensi singoli tratti dai dischi precedenti in un perfetto amalgamarsi di emozioni, parole e musica.
C’è una costante in tutte le interpretazioni: la semplicità. Semplicità con la quale Raf riesce a trasferire emozioni senza mai essere banale.
E’ questa la forza di Raf. Quella di parlare di amore senza perdere di vista il valore dei sentimenti.

La band lo supporta perfettamente. Anche qui essenziali, ma efficaci. Basso, chitarra, tastiere e batteria, con l’ausilio di una violoncellista per la parte unplugged.

Scenografia coinvolgente. Meduse giganti, abbracciano al loro interno ogni singolo componente. Sono essere marini, ma qui invece del mare c’è l’immensità dello spazio. Le lunghe braccia di queste meduse servono anche da perfetto appoggio alle immagini che vi vengono proiettate sopra. Solo con il terzo motivo, si alzano per liberare Raf, la sua band e la musica di questo tour, che da Mantova parte, per allietare chi avrà la fortuna di assistervi.

Non è mai un errore.