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giovedì 28 luglio 2011

Il genio della lampada

Basta chiedere!


Ma il problema sta proprio lì. Non sono incline a chiedere cose per me. Favori, piaceri o semplicemente cose che mi spettano. Timidezza? Non direi. Piuttosto estrema fiducia che siano gli altri ad accorgersi delle cose. Senza dovere sottolineare nulla. Senza chiedere. Senza reclamare.


E' quasi un paradosso. Così forte è la mia spinta nel promuovere gli altri, sostenerli, sorreggere e contribuire concretamente alla realizzazione dei loro progetti, quanto scarsa invece è la "sfacciataggine" utilizzata per le mie cose. Certe volte, sorridendo, mi chiedo se incontrerò mai un altro come me. 


Forse sono entrato un po' troppo nel ruolo del genio della lampada. Fantastico ad esaudire i desideri altrui, anche quelli più difficili. Però se ci pensate bene, ne avete mai visto uno che pensasse a realizzare i propri di desideri? 


Ho un'idea. Aiuto mia moglie nelle pulizie di casa. Inizio a lucidare stoviglie, argenterie, vasi e lampade. In particolar modo su queste ultime cercherò di strofinare il più intensamente possibile. Non sia mai che mi appaia il genio della lampada che stavo aspettando.

lunedì 18 aprile 2011

Luce lunare

Sistemo le ultime cose. Computer in borsa. Cellulare in carica. Cuscini sul divano in posizione originale. Non rimane che spegnere l'unica luce rimasta ancora accesa, quella della cucina. Prima però un bicchiere d'acqua. Dopodiché buio.


Ma non è così. Un fascio di luce illumina il soggiorno. Mi accosto alla finestra. Guardo fuori. Una luna non piena, ma di una magnificente intensità, dà nuova forma a tutto ciò che incontra. 


Il cielo sgombero da nuvole, con il suo tono scuro, sembra il palcoscenico ideale per la serata.  Il palco di un altisonante teatro pronto ad ospitare un'interprete d'eccezione. Lei dal canto suo, appare proprio come una vera e propria diva.


Attorno a sé un alone di lucentezza. Davanti a sé una platea incantata di case, alberi e sguardi. Sguardi di persone che come me saranno rapiti dalla sua presenza. Sicuramente saremo in tanti in questo momento a puntarle gli occhi addosso.


Il suo è un monologo di luce. Anche le ombre smettono di muoversi in sua presenza. Nessuno parla. Io stesso trattengo il respiro per non disturbare questa sua rappresentazione. Nonostante ciò un dialogo avviene. La sua luminosità è ricambiata dal flusso dei pensieri. I pensieri di coloro che la stanno guardando con tanta meraviglia.


S'innesca quasi un circolo virtuoso tra la sua luce e i nostri pensieri. Maggiori sono questi ultimi a salire verso di essa, più lei aumenta la sua intensità. Più aumenta la sua intensità, più fioriscono desideri in coloro che sono lì a guardarla.


Ad un certo punto sembra quasi strizzarmi un occhio. Come ad augurarmi una buona notte. Come a volermi dire "dormi tranquillo che i tuoi sogni si realizzeranno". 


Con questo augurio speciale, me ne vado a dormire. Rimane lei a vegliare su di me e chissà magari domani al mio risveglio sarò pronto a rendere realtà ciò che a lei ho teneramente confidato.


Intanto, buona notte anche a te, luna.