Ma il problema sta proprio lì. Non sono incline a chiedere cose per me. Favori, piaceri o semplicemente cose che mi spettano. Timidezza? Non direi. Piuttosto estrema fiducia che siano gli altri ad accorgersi delle cose. Senza dovere sottolineare nulla. Senza chiedere. Senza reclamare.
E' quasi un paradosso. Così forte è la mia spinta nel promuovere gli altri, sostenerli, sorreggere e contribuire concretamente alla realizzazione dei loro progetti, quanto scarsa invece è la "sfacciataggine" utilizzata per le mie cose. Certe volte, sorridendo, mi chiedo se incontrerò mai un altro come me.
Forse sono entrato un po' troppo nel ruolo del genio della lampada. Fantastico ad esaudire i desideri altrui, anche quelli più difficili. Però se ci pensate bene, ne avete mai visto uno che pensasse a realizzare i propri di desideri?
Ho un'idea. Aiuto mia moglie nelle pulizie di casa. Inizio a lucidare stoviglie, argenterie, vasi e lampade. In particolar modo su queste ultime cercherò di strofinare il più intensamente possibile. Non sia mai che mi appaia il genio della lampada che stavo aspettando.





