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lunedì 12 aprile 2010

Il fascino delle due ruote

Ci risiamo è ripartito il Motomondiale.
Ci risiamo Valentino Rossi è arrivato primo.
Ci risiamo è stata una bella gara.

Dopo una partenza incerta, Stoner con la sua Ducati sembrava imprendibile. Però non conta essere super veloci solo a momenti. Infatti in un eccesso di foga è andato fuori e il Vale ha ripreso a primeggiare. Bravo anche a Lorenzo che con l'altra Yamaha ha fatto un ottimo recupero arrivando secondo. Applausi per Andrea Dovizioso, che ha infiammato la gara per la battaglia per il terzo posto, mettendo le ruote della sua Honda HRC davanti a Hayden, che comunque ha fatto una buonissima gara. Infine congratulazioni a Ben Spies, campione di Superbike, per il buon debutto in MotoGP.

Non essendo un giornalista sportivo, mi fermo qui con la cronaca della gara, ma sono sicuro che anche quest'anno ci saranno grandi emozioni che arriveranno da questi confronti in pista.

Ma perché parlo di due ruote? Perché le due ruote è anche il compagno inseparabile di viaggio dell'ospite di questa settimana de ILBETTA ON AIR. Una due ruote sicuramente non veloce come i bolidi dei piloti del Motomondiale, ma da un fascino che non conosce età.

Sto parlando di una Vespa, quella con la quale Chiara Meattelli
scorrazza per le vie di Londra.
Chi è Chiara Meattelli lo scoprirete a partire da domani durante l'intervista. Vi anticipo solo che se siete amanti di musica, di buona musica, avremo la fortuna di parlare con un'inviata musicale molto ben aggiornata sulle tendenze sonore.

Stay Tuned!

venerdì 8 maggio 2009

Per una Maglia Rosa

Domani si ricomincia.
La carovana del Giro d'Italia riparte. Sarà un'edizione speciale, visto che festeggia i suoi centoanni.

Quando sento parlare di Giro d'Italia subito affiorano in me i ricordi legati alla passione che aveva mio padre per questo evento sportivo, il quale non mancava ogni anno di seguirne le gesta sia alla televisione, sia on the road, organizzando le uscite con gli amici per le tappe dolomitiche più impegnative.

Poi c'è la mia passione per le due ruote. E qui la mente corre subito alle avventurose e splendide uscite in MTB, organizzate con due cari amici: lo Zingaro e il Franz. Entroterra del Lago di Garda, il Baldo, la Lessinia, il Lago di Ledro o il Pasubio, solo per citarne alcune. Al solo pensiero mi cadono le gocce di sudore della fatica e allo stesso tempo inizio a sorridere per quanto ci siamo divertiti.

Il ciclismo che sia di strada o meno ha un vasto seguito. E' uno sport transgenerazionale. E' una disciplina durissima, ma che dà delle grandi soddisfazioni in chi lo pratica.
Poi purtroppo c'è il penoso risvolto negativo del doping che ha e sta tutt'ora macchiando irrimediabilmente tutto questo universo.

La frequenza di questi casi è spaventosa. Nell'opinione pubblica, ormai, si sta formando la convinzione che sia l'eccezione chi non fa uso di sostanze dopanti a livello professionistico o semi-professionistico.

Ma vale veramente la pena fare tutto e imbrattare di fango una linda Maglia Rosa?