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mercoledì 6 giugno 2012

Il canto del nuovo giorno

La sveglia suona, la luce entra e l'occhio s'apre come un sipario. 
La gamba cala, il corpo vive e l'uomo torna nel suo cammino.
Il caffè sale, l'aroma odora e il buongiorno intona il suo arrivo.


Lo sguardo pensa, la mente vede e il sole stende i suoi nuovi raggi.
I pensieri corrono, il respiro no e il mento su una mano l'appoggio ha.
Gli impegni scorrono, il tempo s'accorcia ed i panni sventolano nel loro asciugar.


La radio canta, la tele tace e la musica della natura inebria.
L'acqua scorre, la lama taglia e il viso è pronto per gridar.
La veste è pronta, la vestizione inizia e il costume di un nuovo giorno è indossato.


La borsa c'è, il sorriso pure ma di chiavi nessuna notizia.
La ricerca inizia, l'orologio segnala e un nuovo ritardo è assicurato.
Ritrovamenti fatti, porte chiuse e la marcia ha il suo inizio.


Un passo avanti, un altro ancora e l'arrivo sembra sempre più vicino.
Un saluto a destra, un altro a sinistra e le parole trovan vigore.
Il clacson suona, l'auto frena e pure l'altro occhio s'apre.


I gesti continuano, i momenti si sovrappongono e il canto del nuovo giorno sottolinea, oggi più che mai, che un buongiorno intonerai.

martedì 22 marzo 2011

All'alba di un nuovo giorno

Sembra che esca dall'acqua. Come se avesse terminato il suo bagno. Dal mare emerge con tutto il suo calore e la sua bellezza. Minuto dopo minuto la sua forma circolare diventa sempre più completa. Manca solo che si adagi sulla sabbia, ma invece di avvicinarsi verso la spiaggia, s'innalza sempre più verso il cielo. E' lui che fa da cerimoniere a questa nuova giornata. Il sole.


Nel frattempo dei gabbiani volano, mentre altri beccheggiano sulla battigia. Alcune persone metodicamente corrono sul lungomare. Altre assonnate percorrono in bicicletta il tragitto per andare a lavoro.


C'è chi pulisce le strade. C'è anche chi per quelle strade accompagna un cane. 


Tutto lentamente prende vita. Si sente il rumore di alcune saracinesche. Si vedono le luci dei lampioni spegnersi. Il furgone delle consegne del fornaio che passa. L'autobus dei pendolari che arriva.


E' il risveglio di un'isola. L'inizio di un nuovo giorno. Forse uguale a tanti altri. Forse no. La differenza la faranno le azioni. Le azioni di tutti coloro che lentamente si sveglieranno e decideranno se questo sarà veramente un nuovo giorno. Un giorno diverso. Un giorno speciale. Magari chissà, da ricordare prima di ritornare a dormire nel buio della notte che arriverà.


Buongiorno!