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mercoledì 6 giugno 2012

Il canto del nuovo giorno

La sveglia suona, la luce entra e l'occhio s'apre come un sipario. 
La gamba cala, il corpo vive e l'uomo torna nel suo cammino.
Il caffè sale, l'aroma odora e il buongiorno intona il suo arrivo.


Lo sguardo pensa, la mente vede e il sole stende i suoi nuovi raggi.
I pensieri corrono, il respiro no e il mento su una mano l'appoggio ha.
Gli impegni scorrono, il tempo s'accorcia ed i panni sventolano nel loro asciugar.


La radio canta, la tele tace e la musica della natura inebria.
L'acqua scorre, la lama taglia e il viso è pronto per gridar.
La veste è pronta, la vestizione inizia e il costume di un nuovo giorno è indossato.


La borsa c'è, il sorriso pure ma di chiavi nessuna notizia.
La ricerca inizia, l'orologio segnala e un nuovo ritardo è assicurato.
Ritrovamenti fatti, porte chiuse e la marcia ha il suo inizio.


Un passo avanti, un altro ancora e l'arrivo sembra sempre più vicino.
Un saluto a destra, un altro a sinistra e le parole trovan vigore.
Il clacson suona, l'auto frena e pure l'altro occhio s'apre.


I gesti continuano, i momenti si sovrappongono e il canto del nuovo giorno sottolinea, oggi più che mai, che un buongiorno intonerai.

mercoledì 15 ottobre 2008

'Na tazzulella 'e cafè

Ci sono alcuni rituali che scandiscono la nostra esistenza. Azioni e gesti che andrebbero codificati e studiati.
Ad esempio per me, la preparazione del caffè mattutino e la sua degustazione sono momenti che piacevolmente mi regalo.

Innanzitutto la ripetizione di movimenti: il lvello dell'acqua, il quantitativo di miscela, la chiusura con rotazione della moka e l'accensione del fuoco. Poi allo scandire del 5', il suono sibillino della caffettiera e l'aroma che inizia ad espandersi per la stanza, avvisano che siamo in dirittura d'arrivo.

Verso il caffè nella tazzina di ceramica di Vietri e dal fornello, mi sposto davanti alla finestra che da sul giardino. Sguardo verso l'oleandro, profondo sospiro ed eccoci a sorseggiare una bevanda che racchiude in sè un'alchimia di sensazioni.
Pochi istanti e poi questa parentesi meditativa si conclude, lasciando il posto ai ritmi frenetici di una giornata che è solo all'inizio.