Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post

lunedì 5 dicembre 2011

Da quanto tempo

E' appena terminata. E' durata quasi due ore. Niente battute. Toni pacati. Parole chiare e precise. Prima certezza, il tempo dei teatranti da Bagaglino si è concluso.


Più che una conferenza stampa, sembrava di presenziare davanti ad una commissione universitaria d'esame. Un po' di soggezione la mettevano. Solo inizialmente però. Ancor prima delle lacrime del Ministro Fornero, l'aspetto umano si era ricongiunto alla competenza. Senza entrare nel merito della proposta di manovra, già un Governo che si presenta così ai suoi cittadini è un grande segno di rinnovamento.


Addirittura come si pone nei confronti delle domande dei giornalisti è cosa della quale non eravamo più abituati. Nessun atteggiamento di superiorità, anche quando le domande meriterebbero poche risposte.


E' troppo presto per santificare. Non lo è invece per smettere di vergognarsi.


Certo ora il dilemma rimane uno solo. Tutta questa capacità e professionalità trasmessa, sarà applicata solo ed esclusivamente in ambito economico? La vera rivoluzione sarebbe quella di introdurre nuovi parametri di valutazione sullo stato di benessere di un Paese. E qui di strada mi sa che c'è n'è ancora molta da fare.


P.S. Si può sapere dov'era la RAI con le sue tre reti principali mentre andava in onda tutto ciò?




mercoledì 15 dicembre 2010

Il Governo ideale

Immagino un luogo dove i più alti esponenti del sapere s'incontrano. Sono stati nominati da un popolo che in loro hanno visto l'eccellenza. Arrivano da estrazioni professionali e culturali diverse, ma hanno una capacità intellettiva fuori dal comune.


Dialogano e si confrontano tra loro sui temi più disparati. Sanità, economia, religione, ambiente, giustizia, istruzione e molto altro ancora. Su alcune problematiche specifiche, loro stessi convocano i maggiori esperti del campo. In questo modo riescono ad unire il pensiero alla pratica. Ad ogni problema trovano la migliore soluzione concretamente realizzabile.


Al termine di ogni incontro ringraziano la popolazione che gli ha nominati e ritornano a studiare, a fare ricerca, a lavorare e a vivere tra la gente. Questo perché sanno che è fondamentale per loro mantenersi aggiornati e anticipare le eventuali problematiche quotidiane stando a contatto con le altre persone. Inoltre sanno che per loro sarebbe impossibile dare le corrette indicazioni di governo di un paese, vivendo in una modalità diversa da quella dei loro concittadini.


Per loro è un onore poter far parte di un governo come questo. E' la massima onorificenza che possono ottenere. Possono mettere a disposizione di tutti le loro capacità. Anni e anni di lavoro e studio premiati in questo modo. Ridono con un po' imbarazzati quando leggono che molto tempo addietro venivano pagati i loro predecessori. Oggi sarebbe quasi un affronto pensare di ricevere qualunque forma di retribuzione da coloro che hanno avuto la lungimiranza di nominarli.


Questo è quello che immagino. Poi c'è quello che vedo, ma questo è meno interessante.