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venerdì 29 luglio 2011

Disco Week End: Jimi Hendrix - Electric Ladyland

Non avrebbe potuto scegliere diversamente. Diciamo che già durante la chiacchierata fatta con lui, il sound delle sue parole faceva riecheggiare certi assoli di chitarra. Quindi quando mi ha detto Electric Ladyland di Jimi Hendrix è come se avesse voluto alzare il volume di ciò che mi stava raccontando.


E' Daniele Bolelli, che mi ha segnalato questo album. Dal momento che è stato lui l'ospite della settimana de Il mecenate d'anime, non mi sembrava il caso di perdere una buona abitudine, quella di far scegliere alle anime incontrate il disco week end. E la scelta ancora una volta è stata pienamente ripagata.


Parlare di Jimi Hendrix è parlare di uno dei miti della musica rock. Riprendere in mano Electric Ladyland è riascoltare un pezzo di storia di questo genere musicale. Basta citare brani come Voodoo Chile, Still Raining Still Dreaming o House Burning Down per rimanere folgorati dal virtuosimo artistico di Jimi Hendrix. Per non parlare poi della cover della canzone di Bob Dylan dal titolo All along The Watchtower.


Insomma se avete voglia di trascorrere un fine settimana all'insegna dell'hard rock, ascoltando questo disco potete stare certi di non rimanere delusi.


Grazie Daniele.




lunedì 26 aprile 2010

Talento (in)espresso

Mettiamo il caso che Maradona non avesse iniziato a calciare un pallone da ragazzino oppure che Valentino Rossi non fosse salito su una minimoto da bambino. Cambiando genere, che Jimi Hendrix non avesse iniziato a strimpellare la sua prima chitarra o che Elvis Presley non si fosse avvicinato al canto. Mi fermo qui per non parlare dei grandi artisti rinascimentali nell'ambito della pittura, della scultura o dell'architettura.

Vi racconto questo perché durante questo fine settimana mi sono posto vari interrogativi in merito. Come una persona scopre di avere determinati talenti? Quanto conta l'ambiente sociale dove vive? Quali sono le "regole ancestrastrali" che fanno emergere il talento? Esiste una formula non lasciata al casualità che fa si che ognuno sia in grado di esprimere il proprio talento? Se ti piace fare una cosa è sintomo che sei in grado di eccellere in quella cosa? Sono più i talenti che si riescono ad esprimere o quelli che rimangono inespressi?

Questi sono solo alcune delle domande che mi ponevo (senza naturalmente trovare delle soddisfacenti risposte) mentre mi arrivava comunicazione che mio nipote poco più dodicenne vinceva un'importante finale di tennis a Roma, riservata ai migliori ragazzini d'Italia della sua categoria. Ad esempio sei mia sorella e mio cognato non l'avessero portato a giocare a tennis quando era in tenera età, il talento che sta magnificamente esprimendo in questa disciplina sportiva, sarebbe riuscito ad esprimerlo in qualcos'altro o sarebbe rimasto nell'oblio?
Chissà!

Intanto io sono convinto che se mi avessero regalato una batteria da bambino ora sarei un ottimo batterista... sensazione, sogno o nostalgia per una passione non coltivata?