Visualizzazione post con etichetta santa maradona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta santa maradona. Mostra tutti i post

lunedì 26 aprile 2010

Talento (in)espresso

Mettiamo il caso che Maradona non avesse iniziato a calciare un pallone da ragazzino oppure che Valentino Rossi non fosse salito su una minimoto da bambino. Cambiando genere, che Jimi Hendrix non avesse iniziato a strimpellare la sua prima chitarra o che Elvis Presley non si fosse avvicinato al canto. Mi fermo qui per non parlare dei grandi artisti rinascimentali nell'ambito della pittura, della scultura o dell'architettura.

Vi racconto questo perché durante questo fine settimana mi sono posto vari interrogativi in merito. Come una persona scopre di avere determinati talenti? Quanto conta l'ambiente sociale dove vive? Quali sono le "regole ancestrastrali" che fanno emergere il talento? Esiste una formula non lasciata al casualità che fa si che ognuno sia in grado di esprimere il proprio talento? Se ti piace fare una cosa è sintomo che sei in grado di eccellere in quella cosa? Sono più i talenti che si riescono ad esprimere o quelli che rimangono inespressi?

Questi sono solo alcune delle domande che mi ponevo (senza naturalmente trovare delle soddisfacenti risposte) mentre mi arrivava comunicazione che mio nipote poco più dodicenne vinceva un'importante finale di tennis a Roma, riservata ai migliori ragazzini d'Italia della sua categoria. Ad esempio sei mia sorella e mio cognato non l'avessero portato a giocare a tennis quando era in tenera età, il talento che sta magnificamente esprimendo in questa disciplina sportiva, sarebbe riuscito ad esprimerlo in qualcos'altro o sarebbe rimasto nell'oblio?
Chissà!

Intanto io sono convinto che se mi avessero regalato una batteria da bambino ora sarei un ottimo batterista... sensazione, sogno o nostalgia per una passione non coltivata?


giovedì 2 luglio 2009

Quelli dei titoli di coda


Ricordo che anche in una scena del film di Marco Ponti Santa Maradona, Stefano Accorsi e Libero De Rienzo se ne fanno paladini.

Parlo dei titoli di coda nei film. Momento conclusivo di un'opera cinematografica che trova molti adepti, ma che sistematicamente viene affossato a favore della pubblicità nei passaggi televisivi e dalle luci in sala con il fuggi fuggi generale delle persone al cinema.

Se non assisto alla loro visione è come se avessi visto in maniera incompleta un film. Questo perché per me i titoli di coda sono parte integrante della pellicola. Nei titoli di coda vengono riassunte tutte quelle informazioni su chi ha contribuito direttamente o meno alla realizzazione del film. Nei titoli di coda prendono sostanza e vita, non solo i protagonisti principali e il regista, ma tutta la grande famiglia che per mesi ha seguito la messa appunto dell'opera. Nei titoli di coda vengono
giustamente nominate anche le "manovalanze". Nei titoli di coda si possono leggere le canzoni che hanno accompagnato la pellicola. Nei titoli di coda si dà un nome alle grandi voci italiane che hanno doppiato le star hollywoodiane. Nei titoli di coda ci sono i ringraziamenti. Nei titoli di coda c'è la parola the end.

Per fortuna c'è Sky Cinema, o meglio c'era, visto il cambiamento di programmazione rispetto alla qualità degli esordi.

Photo Credits