Certo che comunque sia è da rimanerne stupiti.
Non è l'ultima nata in casa Ferrari, non sto parlando di motori, ma di donne.
Proprio così della velocità che hanno le donne nel pensare e ancor di più nel fare. Mentre noi stiamo ancora ragionando su quello che ci avevano chiesto, loro l'hanno già fatto. Mentre noi stiamo riflettendo, loro agiscono.
E' una dote, una loro prerogativa, un loro marchio di fabbrica.
Non invidio, ma ne ammiro le potenzialità. Anche se a mio parere ci sono anche degli aspetti negativi. Sono quelli legati ai rischi dell'alta velocità. Rischi di non comprendere che la lentezza ha una sua bellezza, una sua dignità. Lentezza non è sempre sinonimo di imbranataggine. Lentezza è anche permettersi di vivere con meno ansia quello che si fa. Di gustare il momento della riflessione. Di assaporare i motivi di una scelta.
Quindi care donne, che tanto vi vogliamo bene e che ben poco riusciremo a fare senza di voi, alcune volte fermatevi. Fermatevi con noi a guardare all'insu, come se dal cielo blu arrivasse la folgorazione di cosa per l'ennesima volta ci siamo dimenticati di prendere al supermercato, nonostante la puntuale lista della spesa da voi debitamente compilata.





