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giovedì 10 febbraio 2011

Q&A: Il format

"Se non ti piacciono perché non ne proponi uno tu?"


Quanto mi è rimasto acceso questo interrogativo. La conversazione poi è andata avanti su altre cose. Temi più seriosi, altri decisamente meno, ma quella domanda si è stampata nella mia mente.


Eppure già era capitato di entrare in merito alla faccenda. In altre situazioni forse ero stato sollecitato a rispondere a quesiti ben più impegnativi. Ma sarà stato il contesto del tutto familiare, o la persona dalla quale mi è arrivato l'invito, la più inaspettata,  che mi sentivo in obbligo di rispondere. O comunque almeno di provarci.


L'interrogativo mi era stato posto al termine di una lunga chiacchierata partita dalle idee, per passare agli autori televisivi per poi concludere inevitabilmente su alcuni esempi di format che vengono trasmessi.


La mia obiezione partiva dal presupposto che l'attuale scenario delle produzioni televisivi è rappresentato per lo più da format stranieri riadattati per l'Italia. Naturalmente con diversi livelli di localizzazione, dalla semplice traduzione linguistica, ad un vero e proprio aggiustamento per stereotipi o gusti italiani. Comunque sia tutto troppo limitativo.


Impossibile. Niente di nuovo da inventare. Qualcosa di nuovo da proporre, che magari per una volta invece di importare, esportiamo. E devo dire che quella domanda posta nel momento giusto, dalla persona giusta, è stata alquanto stimolante.


... 


E' un paio di giorni che ci penso. Sono quasi certo che qualcosa di simpatico mi verrà in mente. Poi si porrà l'interrogativo a chi presentarla. Ma anche a questo arriverà una risposta. L'importante è di porre sempre molta attenzione ai quesiti che ci vengono posti. E se non abbiamo una risposta pronta, non è una tragedia. Prendiamo del tempo per pensarci. Le risposte arrivano sempre.


Eccola!

martedì 4 maggio 2010

Dall'alto in basso


Ma come ci vedranno da lassù?
Sono innumerevoli le situazioni reali o meno, che riconducono ad una visione di noi dall'alto in basso.

Gli astronauti che hanno oltrepassato la sfera terreste sicuramente sono tra i più titolati a dire la loro sul tema. Rimanendo a distanze "normali", ognuno che ha fatto almeno un viaggio in aereo può esternare le proprie considerazioni sui ridimensionamenti delle cose sbirciate dal posto a fianco al finestrino.

Perché non considerare il punto di vista degli uccelli che volano liberamente nel cielo o le opinioni astrali delle stelle che in questo momento mi salutano dalla finestra. Naturalmente seppur eterea, la visione degli angeli non è di
secondario rilievo.

Al di là di chi effettivamente può vederci da lassù, sarebbe interessante avere una valutazione da un punto di vista così elevato, non solo legata alla grandezza, ma alla qualità della nostra vita terrena. Chissà se lassù arrivano i nostri pensieri. Quante volte ci siamo rivolti verso il cielo per trovare delle risposte a dei nostri interrogativi. Sarebbe simpatico se i nostri dubbi salissero sotto forma di palloncini colorati lassù nel profondo blu, per poi esplodere arrivati ad alta quota e ricadere giù con delle risposte.

Ma forse tutto ciò già accade, solo che le risposte ricadono al suolo in maniera casuale. Ecco perché non troviamo mai quella giusta, perché troviamo la risposta alla domanda di qualcun altro.

Che burlone che è questo universo.


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giovedì 23 luglio 2009

Dubbi e Certezze


Fissavo l'orizzonte cercando una risposta.
Fissavo l'orizzonte trovando una domanda.

Guardavo al cielo con la speranza di un credente.
Guardavo al cielo con la sicurezza di un incerto.

Ammiravo il tramonto con il sollievo per un giorno finito.
Ammiravo il tramonto con il rimpianto per un altro giorno finito.

Vedevo nel mare un alleato per le mie vittorie.
Vedevo nel mare un nemico per le mie sconfitte.

Sentivo nel vento la forza della natura.
Sentivo nel vento il tremolio dell'essere umano.

Stringevo con rabbia i consigli di chi non aveva mai sbagliato.
Stringevo con amore le parole di chi aveva paura di sbagliare.

Gustavo incredulo il pensiero delle mie certezze.
Gustavo convinto il pensiero delle mie incertezze.

Riflettevo nello specchio la maestosità dell'uomo.
Riflettevo nello specchio la debolezza dell'uomo.

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