domenica 4 settembre 2011

VENEZIA68 - BEPPE FIORELLO 1 AL PACINO 0


Il look non premia il premio alla carriera del grande italoamericano



Vedere o meno un mito rimane pur sempre un grande dilemma. Se poi costui nell’immaginifico collettivo è stato, è e rimarrà il poliziotto Frank Serpico, piuttosto che Michael Corleone nel Il padrino, oppure Tony Montana in Scarface e… Satana, nel L’avvocato del diavolo, tanto per citarne alcuni, allora la faccenda si complica all’ennesima potenza.

Sta di fatto che quando si presenta in sala stampa con tanto di camicia in raso bianco, l’abbronzatura da scottatura post appisolamento su uno sdraio a Rivabella, pizzo da “mi son dimenticato di radermi” e una somiglianza sempre più imbarazzante a Silvester Stallone, un sospiro malinconico non è possibile trattenere.

Se poi, pochi minuti prima, ad anticiparlo su quello stesso palco si era presentato un Beppe Fiorello indossando una perfetta giacca di puro stile sartoria napoletana, una linea fisica di tutto rispetto e un occhiale da sole da vera star hollywodiana, allora non si può che enunciare il più fatidico dei “gioco, partita (game)”.

Altro che il tu vuò fa l’americano, caro Al ricordati le tue origini italiane, almeno nel look.

1 commenti:

Monica:) ha detto...

Però il documentario Wilde salomè a me è piaciuto!