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giovedì 5 marzo 2009

Giochi d'Infanzia


In questi giorni che ho un po' più di tempo da trascorrere con i miei figli, mi ritrovo a dover ripescare dalla memoria giochi che facevo quando ero piccolo.

Ed eccomi alla ricerca dei bimbi e dei loro amici nascosti tra le stanze della casa, improvvisare un Stella comanda color, nominato giudice in una gara di disegni o arbitro di una sfida a calcetto nella speranza che non vengano colpiti i pochi oggetti fragili in casa.

Al di là dell'impegno, mi diverte giocare con loro, anzi più correttamente vedere giocare loro. La mia vuole essere una presenza discreta, lasciando a loro le redini dell'iniziativa e della fantasia.
D'altronde ho ancora un pizzico di reputazione da salvare. Reputazione che verrebbe sicuramente disintegrata se qualcuno mi vedesse giocare con la piccola.

Con lei, essendo piccina, il livello di complicazione si abbassa, quindi può capitare che si vada dall'aeroplanino al più classico dei girotondi.
Quindi se vi viene voglia di venirmi a trovare avvisatemi prima. Non vorrei mai coinvolgervi in questo luna park casalingo senza il vostro consenso. Anche perché richiede un certo allenamento fisico e quando dico tutti giù per terra dovete essere reattivi, sperando di non rimanere bloccati con la schiena.

1, 2, 3... Stella!

Photo Credits

mercoledì 24 dicembre 2008

Si torna alle origini

Iniziano oggi le vacanze natalizie che mi porteranno per un po’ di giorni nei miei luoghi d’origine. Infatti ogni anno come tradizione in questo periodo torno da mammà per riassaporare i sapori di un tempo e riprendere contatto con i legami d’infanzia.

Quindi ci vediamo nel nuovo anno a meno di qualche apparizione sporadica nei giorni a seguire. Dipende se riesco ad alzarmi dal tavolo da pranzo e trascinarmi verso il computer.

Ne approfitto per farvi i miei migliori auguri di un sereno Natale e vi lascio con la canzone di Natale di quest’anno di Radio Deejay. Non poteva essere diversamente, visto che è la mia radio del cuore e lo si può notare anche dalla foto scattata un paio di anni fa presso i suoi studi milanesi.

Buon Natale!



mercoledì 3 dicembre 2008

Le Luci delle Case

C'è un esercizio che ogni tanto mi piace fare. Lo facevo anche da piccolo, ma a differenza dell'indovinare i modelli di macchina che avremmo incrociato sul nostro percorso, questo l'ho piacevolmente mantenuto.

Si tratta di guardare le luci che escono dalle abitazioni e farsi trasportare. Nel senso di lasciare che la fantasia faccia il suo corso ed immaginare chi ci possa essere in quella casa, cosa starà facendo, pensando, sognando.

E' un esercizio che si può fare in vari momenti della giornata e in diverse circostanze. E' piacevole all'imbrunire, su una strada di campagna con poche abitazioni. E' altrettanto bello al mattino presto, su una strada trafficata andando al lavoro nei rigidi inverni del nord, quando la luce esterna stenta a prendere intensità soffocata dalla nebbia.

Un aneddoto su tutti da bimbo, quando si è obbligati a stare dietro nei viaggi in macchina e non avendo l'impegno della guida. Potevo anche ruotare la testa per vedere da diverse angolazioni le luci che fuoriuscivano da una casa che incontravamo sempre nei nostri viaggi, perché vicina alla nostra abitazione.

Per me non era una semplice casa, era un castello e dalle luci suffuse che uscivano dalle finestre, nella mia mente mi faceva pensare che fosse abitata da re, regine, streghe e maghi.
Peccato che molti anni dopo, raggiunta l'età della ragione, mi comunicarono che era la casa di uno dei più grandi notai della zona. Sogno svanito, anche se non c'ero andato molto lontano.