In teoria sì. Se un ragazzo al raggiungimento del suo diciottesimo compleanno, anagraficamente è considerato maggiorenne e attraverso l’esame scolastico è insignito della maturità, oggi ne ho ben donde di essere contento.
Già dal momento che vado ad aggiungere ai miei primi diciotto anni altri diciotto, les jeux sont faits.
In pratica non so. Lascio a chi mi conosce l’ardua sentenza. Certo che da un lato, mi sento pronto per fare qualcosa di grande. Di essere in grado di cavalcare quella grande onda, che è da un po’ che aspetto.
Dall’altro, sarà la condizione di questa mia generazione di eterni Peter Pan, ma avverto le paure e le ansie di cosa significhi dover crescere ed essere sempre pronti come uomo maturo nel rispondere alle quotidiani sollecitazioni della vita.
Un giorno scoprirò dove sta questo perfetto equilibrio, in grado di incastonare le due anime che ci appartengono: ratio e fantasia. Nel frattempo, in questo giorno di festa continuiamo a volare… lassù nel blu dipinto di blu ☺





