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venerdì 13 marzo 2009

Tanti Auguri: Lo Zingaro

Leggende narrano di un suo ultimo avvistamento in quel di Riccione all'età di diciott'anni presso il Camping Fontanelle. Altri giurano di averlo visto, qualche anno fa, sulle spiagge catalane della Spagna.

Ma se volete veramente vederlo mettetevi sulla strada e con lo sguardo cercate un'atleta che ha fatto della bicicletta la sua passione.
Non pretendete di fermarlo, la sua corsa è inarrestabile, ma almeno gridategli forte "Tanti auguri Zingaro", visto che oggi è il suo compleanno.

Caro Zingaro, hai voluto la bicicletta e ora pedala.



lunedì 15 dicembre 2008

Il Risveglio

06.01 - la sveglia non riesce ad emettere un secondo bip che l’ho già prontamente spenta. Conto fino a 10 e poi calo lentamente le gambe giù dal letto. I piedi automaticamente s’infilano nelle ciabatte.

Mi alzo in piedi e nel buio più totale come il miglior Diabolik mi porto verso il bagno. I miei non sono passi, ma uno scivolamento silenzioso. Qualunque rumore inopportuno farebbe scattare l’allarme: pianto della bimba, risveglio del bimbo e un non troppo caloroso saluto della moglie.

Dal bagno passo alla cucina. Accendo la luce dell’aspiratore sopra il fornello e prelevo yogurt, latte e marmellata dal frigo. Dall’armadietto gallette di riso e biscotti.

Sempre con discrezione assaporo i gusti di una colazione abbondante, ma che avrei preferito posticipare di un paio d’ore.
Sistemato lo stomaco torno rapidamente in bagno per doccia, denti e vestizione. Il tutto in 6 minuti, altrimenti addio battello.

Fatto questo la parte più difficile.
Dopo essermi messo giacca, sciarpa e berretto, portatile in una mano, borsa con il pranzo nell’altra e tracolla a spalle devo aprire la porta e uscire.

Solo girare la chiave è un rumore deflagrante nel silenzio più assoluto, in più c’è il cigolio della porta. Al tre vado. Un giro a sinistra e afferro la maniglia. Apro, esco e richiudo. E’ fatta.

Mi avvio all’imbarcadero e accendo il cellulare. Mi arriva una chiamata è mio figlio. Poche parole. “Ciao papi! Stiamo facendo colazione. Ti abbiamo sentito uscire e ci siamo svegliati tutti. Ciao ciao, torna presto e portami un regalino”.

Che dire. Domani provo ad uscire direttamente dalla finestra. Intanto siamo solo al primo piano. ☺