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mercoledì 20 maggio 2009

Toys Invasion


Sono dappertutto! Sono tra di noi!

Arrivano sotto forma di regali. Le ricorrenze non mancano. Battesimi, compleanni, comunioni, ma non solo.
I centri di smistamento sono ovunque. Negozi specializzati, cartolerie, edicole, addirittura distributori automatici. In ogni angolo della strada ci vengono proposti.

Apparentemente sembrano innocui, ma poi una volta arrivati nelle camerette degli
innocenti bambini, ecco che prendono possesso dell'intera casa.
Eserciti di Gormiti in salotto sulla nostra poltrona preferita. Scuderie di macchinine che scattano da sotto il divano e dirette a impensierire le nostre capacità di deambulazione, mentre ingombranti camion impediscono l'accesso alla nostra camera da letto. Orsi e peluche di varia natura che si aggrappano ai lampadari. Il soggiorno diventa il luogo di agghiaccianti delitti, dopo i vari ritrovamenti di pezzi di bambole disseminate per la stanza. E in cucina, palle e palloni prendono il posto del set di pentole.

Ma non è tutto la cosa più spaventosa è quando qualcuno di noi si dimentica sul tasto on la mini pianola o il computer di Winnie the Pooh. E' lì che si consuma la vera tragedia. Nel pieno del silenzio notturno, alzandoti per espletare una normale esigenza fisiologica, si calpesta inavvertitamente lo strumento e loro non ti risparmiano con tutto il loro suono metallico Nella vecchia fattoria o il Frà Martino Campanaro.

Non c'è più niente da fare. Onore e gloria ai vincitori.

Photo Credits

mercoledì 12 novembre 2008

Venezia, la luna e tu

Ponte dell’Accademia, ore 22 circa.
Abbiamo appena lasciato una coppia di amici dopo una piacevole serata in un bacaro. Siamo in libera uscita e da un po’ che non ci permettiamo il lusso di lasciare i bimbi con la nonna e dedicare un po’ di tempo solo a noi due.

L’aria è fredda, ma non pungente. Il cielo è di rara limpidezza. Il vento del pomeriggio ha spazzato via ogni nube all’orizzonte. Qualche metro sopra l’Abbazia della Salute troneggia una luna completamente piena. Sorrido l’ultima volta che l’avevo vista con il mio piccolo, mi aveva detto che era stato lui ad issarla, lassù nel profondo blu.

Ci fermiamo ad ammirare questo spettacolo. E’ talmente tutto bello che sembra la scenografia di un film hollywoodiano. Tutta questa maestosità ci fa trattenere le parole. Qualunque frase potrebbe risultare inappropriata.

Mentre la luna si rispecchia compiaciuta sul Canal Grande, mi viene spontaneo abbracciare mia moglie, ho quasi una vertigine, non si è più abituati a situazioni di questo tipo. La guardo in viso e con il cuore pulsante faccio partire un unico intenso grande bacio.

Ad un tratto il silenzio viene squarciato dal trillo di un telefonino. E’ quello di mia moglie. Il display dice CASA. E’ mio figlio che vuole sincerarsi che gli portiamo il Gormita che gli avevamo promesso.

Si torna sulla Terra. Il viaggio sulla Luna, almeno per oggi è terminato, ma è stato alquanto piacevole.