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mercoledì 20 maggio 2009

Toys Invasion


Sono dappertutto! Sono tra di noi!

Arrivano sotto forma di regali. Le ricorrenze non mancano. Battesimi, compleanni, comunioni, ma non solo.
I centri di smistamento sono ovunque. Negozi specializzati, cartolerie, edicole, addirittura distributori automatici. In ogni angolo della strada ci vengono proposti.

Apparentemente sembrano innocui, ma poi una volta arrivati nelle camerette degli
innocenti bambini, ecco che prendono possesso dell'intera casa.
Eserciti di Gormiti in salotto sulla nostra poltrona preferita. Scuderie di macchinine che scattano da sotto il divano e dirette a impensierire le nostre capacità di deambulazione, mentre ingombranti camion impediscono l'accesso alla nostra camera da letto. Orsi e peluche di varia natura che si aggrappano ai lampadari. Il soggiorno diventa il luogo di agghiaccianti delitti, dopo i vari ritrovamenti di pezzi di bambole disseminate per la stanza. E in cucina, palle e palloni prendono il posto del set di pentole.

Ma non è tutto la cosa più spaventosa è quando qualcuno di noi si dimentica sul tasto on la mini pianola o il computer di Winnie the Pooh. E' lì che si consuma la vera tragedia. Nel pieno del silenzio notturno, alzandoti per espletare una normale esigenza fisiologica, si calpesta inavvertitamente lo strumento e loro non ti risparmiano con tutto il loro suono metallico Nella vecchia fattoria o il Frà Martino Campanaro.

Non c'è più niente da fare. Onore e gloria ai vincitori.

Photo Credits

giovedì 11 dicembre 2008

Generazione Multitask

Lo noto personalmente quando mi capita di lavorare da casa.
Davanti al monitor del computer con non meno di quattro applicazioni lanciate e una marea di finestre aperte.

Posta dell'ufficio, posta personale su vari account, skype, messenger affiancati a fogli di lavoro di excel e documenti in word. Il tutto condito con cellulare alla mia destra, telefono fisso sulla sinistra e web radio di sottofondo.

Siamo in continuo collegamento con il mondo, ma forse un po' scollegati da noi stessi.
Riusciamo a lavorare contemporaneamente su diversi fronti. Idee immediate, progetti a lungo, budget, relazioni. Passando con una disarmante semplicità da un'attività ad un'altra.
Spesso capita che mentre si sta scrivendo una mail, si stia al telefono parlando di tutta un'altra cosa.

Forse stiamo esagerando. Ci stiamo facendo coinvolgere troppo da questo vortice telematico. Come è vero che l'uomo è l'essere che per eccellenza si adatta con facilità alle mutazioni dell'ambiente circostante. Però c'è un rischio, non più di tanto latente, di appiattimento del pensiero e blocco della sua naturale profondità.

Sarà per questo che alcune mattine ho l'esigenza di isolarmi. Spengo tutto, tiro fuori il mio blocco di fogli bianchi e lentamente inizio a mettere su carta i miei pensieri con una semplice penna dall'inchiostro blu.