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mercoledì 20 maggio 2009

Toys Invasion


Sono dappertutto! Sono tra di noi!

Arrivano sotto forma di regali. Le ricorrenze non mancano. Battesimi, compleanni, comunioni, ma non solo.
I centri di smistamento sono ovunque. Negozi specializzati, cartolerie, edicole, addirittura distributori automatici. In ogni angolo della strada ci vengono proposti.

Apparentemente sembrano innocui, ma poi una volta arrivati nelle camerette degli
innocenti bambini, ecco che prendono possesso dell'intera casa.
Eserciti di Gormiti in salotto sulla nostra poltrona preferita. Scuderie di macchinine che scattano da sotto il divano e dirette a impensierire le nostre capacità di deambulazione, mentre ingombranti camion impediscono l'accesso alla nostra camera da letto. Orsi e peluche di varia natura che si aggrappano ai lampadari. Il soggiorno diventa il luogo di agghiaccianti delitti, dopo i vari ritrovamenti di pezzi di bambole disseminate per la stanza. E in cucina, palle e palloni prendono il posto del set di pentole.

Ma non è tutto la cosa più spaventosa è quando qualcuno di noi si dimentica sul tasto on la mini pianola o il computer di Winnie the Pooh. E' lì che si consuma la vera tragedia. Nel pieno del silenzio notturno, alzandoti per espletare una normale esigenza fisiologica, si calpesta inavvertitamente lo strumento e loro non ti risparmiano con tutto il loro suono metallico Nella vecchia fattoria o il Frà Martino Campanaro.

Non c'è più niente da fare. Onore e gloria ai vincitori.

Photo Credits

mercoledì 26 novembre 2008

Men at Work

Sono due le principali categorie di osservatori dei lavori in corso presso un cantiere: gli anziani e i bambini.

Vorrei soffermarmi non tanto sulla prima categoria, che ha un approccio più critico e “polemico” sui lavori in corso d’opera, ma sui bambini.

Il loro sguardo è magicamente attratto dai mezzi di lavorazione. Lo scavatore, la gru, il montacarichi, i TIR e in particolar modo la ruspa.
Cosa sembra ai loro occhi tutto questo? Quali sono le associazioni che scattano nei loro pensieri? Questi mezzi forse gli appariranno come dei grandi ed imponenti giocattoli. Attraverso le prospettive, in lontananza forse pensano che si possano anche prendere in mano.

Gesti che hanno ripetuto nelle loro colorate camerette o durante i soggiorni vacanzieri in spiaggia, ora vengono proiettati nella realtà, attraverso il lento movimento di grandi macchine azionate da grandi uomini.

Ecco svelato l’arcano. Forse pensano che questi mezzi siano i giocattoli dei grandi. Quando cresceranno potranno giocare anche loro con giocattoli più grandi.

Chissà. Nel frattempo non smettiamo di fargli giocare con la fantasia e ammirate anche voi i loro lucenti sguardi quando sono in questa fase contemplativa di ammirazione.