Dove sta il limite tra credere fermamente in un'idea e perseguire un'illusoria chimera?
E' preferibile essere giudici di se stessi con un forte bagaglio di autocritica o avvalersi di un pizzico di arroganza e una buona autostima?
Sono tutti interrogativi leciti, in particolar modo quando si sente anche la necessità di mettersi in discussione. Capire se il cammino intrapreso è quello giusto. Valutare se lo si sta portando avanti bene, con entusiasmo e professionalità. Non è sufficiente capire dove si vuole andare, ma anche come e in certi casi anche con chi.
E' una questione di "settaggio", di messa a punto. Nel mondo dei motori si effettua prima di ogni gara, per affrontare al meglio le insidie delle diverse piste. Così dobbiamo fare noi, in termini di competenze e di approccio mentale.
Umiltà nell'apprendere. Determinazione nel perseguire.
Individuata la meta, ha inizio il viaggio. Magari in alcuni casi si dovrà rivedere la rotta, ma la X su quella mappa che abbiamo a disposizione deve essere sempre ben visibile a noi.
Solo così forse riusciremo a scindere le buone indicazioni dalle inutili insinuazioni. La permalosità mettiamola da parte, insieme però ai sensi di colpa e alle insicurezze.
Leviamo l'ancora è tempo di partire.





