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mercoledì 16 novembre 2011

Il funerale low-cost

Subito ho pensato che fosse la trovata di qualche nuova compagnia area. Il cielo sullo sfondo di quell'affissione lo poteva far intendere. Ma il dubbio mi era rimasto. Fatto qualche passo indietro, il termine low-cost era presente, ma anticipato però da "Il funerale".


A supportare la scelta per l'impresa in questione tre aggettivi: essenziale, rispettoso e professionale. Tanto per chiarire fin da subito che il basso costo riservato non andava a scapito del servizio offerto.


Infine a completamento del tutto l'indicazione del numero di telefono, dell'indirizzo del sito Internet e l'invito a contattarli per preventivi gratuiti. Insomma tutto quello che poteva servire e nient'altro di più per un funzionale progetto di comunicazione. 


E' vero che la crisi economica sta colpendo tutti i settori, però immaginavo che almeno questo l'avesse risparmiato. Poi mi sono chiesto chi vedendo quel manifesto si fosse messo a prendere nota dei riferimenti per mettersi in contatto? Più facile trovare persone che avvistandolo facciano i più diversi scongiuri.


Mi immaginavo anche qualcuno che facesse da testimonial a questa campagna pubblicitaria. Però anche qui ho avuto qualche difficoltà d'immaginazione.


Ryanair ha rappresentato l'innovazione nell'ambito del mercato dei viaggi aerei, chissà magari anche questa impresa di onoranze funebri potrà apportare un cambiamento nel proprio settore. D'altra parte pur sempre di viaggi si tratta. Di sola andata, ma viaggi.


Accattatevillo!

lunedì 24 gennaio 2011

Basta un poco di zucchero...

Ce ne sono di tutti i gusti. Per ogni problema c'è l'adeguata soluzione. Non importa che tu abbia tosse, febbre, mal di schiena o anche solo mangiato un po' pesante. Il giusto farmaco per te è lì pronto ad aspettarti.


D'altronde dall'informazione si evince che il picco di influenze è arrivato. L'informazione commerciale invece ci rassicura che c'è il perfetto rimedio. Non potremmo lamentarci che non ci vogliano bene. 


In questo periodo possiamo ammirare splendidi spot che presentano i diversi prodotti disponibili nelle farmacie. In un break pubblicitario un terzo è dedicato alla nostra salute. Nemmeno i pandori e i panettoni a Natale avevano tanto spazio durante la réclame. Mi aspetto da un giorno all'altro che gli stessi testimonial della telefonia, gli unici che reggono al confronto in termini di programmazione, siano arruolati da qualche casa farmaceutica.


Me lo vedo er pupone a letto sotto le coperte con il termometro in bocca, accudito dalla signora Ilary. Per la coppia De Sica / Rodriguez, invece, non vorrei essere nei panni dei pubblicitari. I ruoli dottore ed infermiera potrebbero risultare un po' equivoci.


Comunque sia è bello sapere che c'è dato via libera per ammalarci. Se mai nei prossimi giorni dovessi delirare in presenza di febbre, penserò con affetto ai bellissimi servizi giornalistici dei telegiornali e gli immaginifici commercial andati in onda. A proposito di questi ultimi, siete liberi di stilare una classifica dei migliori. 


Ciao Boccasana.