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lunedì 20 giugno 2011

Sole, pioggia, vento e ancora sole

Se queste sono le premesse, c'è da impazzire.

Si passa dai trenta gradi, a temporali che hanno nel loro avvicinarsi qualcosa di apocalittico, per poi rilasciare un paio di gocce d'acqua. Oppure dal boccheggiare causato da un'umidità impetuosa ad un vento in grado di accontentare solo chi fa windsurf.

In tutto questo c'è un vestiario che non trova stabilità, passando da t-shirt a felpe e k-way, ma soprattutto un fisico che va in tilt stufo di repentini cambiamenti.

Perché poi la cosa peggiore è non stare bene, quando fuori il cielo è terso e il sole estivo fa sentire pienamente tutto il suo calore. E' in queste situazioni che è gradevole essere raffreddati. E' veramente piacevole esibire in continuazione fazzoletti di carta. E' incantevole avvertire dolore a tutte le articolazioni. E' elettrizzante sentirsi la gola come il forno a legna di un pizzaiolo. E' straordinario avere la febbre.

In questo idilliaco contesto, di domenica pomeriggio, stordito da qualche antinfiammatorio, con la testa  sul cuscino del divano, non potendone più di stare a letto, con lo sguardo rivolto fuori dalla finestra del salotto, è proprio allora che guardando il cielo ti auguri d'intravedere una piccola nuvoletta. Così, per sincerarti che la sfortuna non esiste. 

Invece no! E' in quel preciso istante di maggior sconforto, che là fuori è la più bella giornata che avete mai visto. Il sole splende lassù nel cielo, tanto che dovete tirare la tenda per il fastidio della luce negli occhi. 

Se il sole bacia belli, è pure vero che prende in giro chi si ammala in pieno giugno.

Etciù.

lunedì 24 gennaio 2011

Basta un poco di zucchero...

Ce ne sono di tutti i gusti. Per ogni problema c'è l'adeguata soluzione. Non importa che tu abbia tosse, febbre, mal di schiena o anche solo mangiato un po' pesante. Il giusto farmaco per te è lì pronto ad aspettarti.


D'altronde dall'informazione si evince che il picco di influenze è arrivato. L'informazione commerciale invece ci rassicura che c'è il perfetto rimedio. Non potremmo lamentarci che non ci vogliano bene. 


In questo periodo possiamo ammirare splendidi spot che presentano i diversi prodotti disponibili nelle farmacie. In un break pubblicitario un terzo è dedicato alla nostra salute. Nemmeno i pandori e i panettoni a Natale avevano tanto spazio durante la réclame. Mi aspetto da un giorno all'altro che gli stessi testimonial della telefonia, gli unici che reggono al confronto in termini di programmazione, siano arruolati da qualche casa farmaceutica.


Me lo vedo er pupone a letto sotto le coperte con il termometro in bocca, accudito dalla signora Ilary. Per la coppia De Sica / Rodriguez, invece, non vorrei essere nei panni dei pubblicitari. I ruoli dottore ed infermiera potrebbero risultare un po' equivoci.


Comunque sia è bello sapere che c'è dato via libera per ammalarci. Se mai nei prossimi giorni dovessi delirare in presenza di febbre, penserò con affetto ai bellissimi servizi giornalistici dei telegiornali e gli immaginifici commercial andati in onda. A proposito di questi ultimi, siete liberi di stilare una classifica dei migliori. 


Ciao Boccasana.