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mercoledì 16 novembre 2011

Il funerale low-cost

Subito ho pensato che fosse la trovata di qualche nuova compagnia area. Il cielo sullo sfondo di quell'affissione lo poteva far intendere. Ma il dubbio mi era rimasto. Fatto qualche passo indietro, il termine low-cost era presente, ma anticipato però da "Il funerale".


A supportare la scelta per l'impresa in questione tre aggettivi: essenziale, rispettoso e professionale. Tanto per chiarire fin da subito che il basso costo riservato non andava a scapito del servizio offerto.


Infine a completamento del tutto l'indicazione del numero di telefono, dell'indirizzo del sito Internet e l'invito a contattarli per preventivi gratuiti. Insomma tutto quello che poteva servire e nient'altro di più per un funzionale progetto di comunicazione. 


E' vero che la crisi economica sta colpendo tutti i settori, però immaginavo che almeno questo l'avesse risparmiato. Poi mi sono chiesto chi vedendo quel manifesto si fosse messo a prendere nota dei riferimenti per mettersi in contatto? Più facile trovare persone che avvistandolo facciano i più diversi scongiuri.


Mi immaginavo anche qualcuno che facesse da testimonial a questa campagna pubblicitaria. Però anche qui ho avuto qualche difficoltà d'immaginazione.


Ryanair ha rappresentato l'innovazione nell'ambito del mercato dei viaggi aerei, chissà magari anche questa impresa di onoranze funebri potrà apportare un cambiamento nel proprio settore. D'altra parte pur sempre di viaggi si tratta. Di sola andata, ma viaggi.


Accattatevillo!

giovedì 6 maggio 2010

La risata incotrollabile

Sarà questo tempo che sembra non dare tregua, ma nel grigiore di queste giornate quasi come reazione ho voglia di ridere. E proprio ripensando a dei momenti dove mi sono fatto delle grosse risate, mi sono accorto che alcune delle situazioni più esilaranti si sono verificati in frangenti a dir poco seriosi.

Quello di ridere quando le circostanze prevederebbero un comportamento piuttosto formale e raccolto ha del tragicomico. Spesso si cerca in qualsiasi modo di trattenersi, causando un effetto contrario nonché acceleratore.

Una delle situazioni più imbarazzanti è il momento di un funerale. Questo quando magari non si ha un legame così stretto con il defunto, ma allo stesso tempo c'è un sentimento tra tutti i presenti di forte cordoglio. Ecco che magari affiora un ricordo buffo di colui che è passato a miglior vita oppure ci appigliamo ad una caratteristica singolare di uno dei presenti o addirittura senza un preciso motivo. E' proprio in queste circostanze che si scatena un'ilarità incontrollabile e se qualcuno nelle vicinanze si accorge, cercando di placare il sorridente sfogo, rimane inevitabilmente contagiato.

Può capitare di presenziare alla celebrazione funebre errata. In tal caso solo con lo scorrere dei minuti, l'enunciazione del nome del defunto diverso da quello conosciuto (anche se in un primo momento si pensa ad un errore del parroco) e dopo aver scrutato tra i presenti e verificato di non conoscere nessuno, nemmeno tra quelli più stretti, allora il tentativo di fuga può creare una risata di difficile controllo. Però almeno in questo caso è parzialmente motivata.

Ma le risate incontrollate non si verificano solo in situazioni di così intenso coinvolgimento emotivo, possono capitare anche per cose molto più leggere, ma che richiederebbero ugualmente un tono di formalità. Ad esempio durante qualche esame scolastico, delle riunioni d'affari oppure dei colloqui di lavoro. A me è capitato di ridere di fronte ad una domanda che trovai particolarmente divederdente postami dal selezionatore del personale. A ripensarci bene... forse c'era un motivo perché non mi presero quella volta.