mercoledì 19 novembre 2008

Drive Time

E’ il momento di massima comunicazione. Con noi stessi e con gli altri.

Quando usciamo dai nostri uffici per tornarcene lentamente a casa. E’ lì, in quell'abitacolo della nostra macchinina che inseriamo il pilota automatico e facciamo partire i nostri pensieri, le nostre riflessioni. E’ proprio quello il momento in cui entriamo più in contatto con il nostro io, facendo il bilancio di com’è andata la giornata lavorativa. E’ sempre lì, che entusiasticamente pensiamo a cosa preparare per cena, a dove incontrare gli amici, a che ora passare a prendere lei.

E una volta espletate queste comunicazioni interne, ecco che passiamo alla fase del contatto con l’esterno. Diligentemente posizionata l’auricolare all’orecchio si parte con una serie interminabile di telefonate. Si passa dalla musica ai libri, dai programmi televisivi al cinema, dal calcio ai motori. Ma soprattutto si parla di vita. Di come si sta e di come si vorrebbe stare. Di progetti e di sogni. Di paure e di incertezze.

Di sottofondo c’è sempre la radio, Deejay con la Pina e Diego ad intrattenere le nostre conversazioni. Spesso addirittura fonte di ispirazione. E intanto i km trascorrono e il nostro tornare a casa forse più dolcemente si è fatto.



4 commenti:

Anonimo ha detto...

hahah ecco una bella ginnastica da fare la mattina ;) by Adè

Anonimo ha detto...

"Pensare ha l'effetto di una magia illuminata che permette di sostituire, creare e prevedere l'esperienza, il mondo e gli uomini. La necessità della ragione dà alle possibilità pensate un barlume di realtà, infonde ai desideri razionali una specie di vita illusoria, non lascia avvicinare l'inammissibile reale, non lo riconosce" (H. Arendt,)
Elena

LaManu ha detto...

per fortuna ci sono LaPina e Diego che ci fanno fare due risate... e IlBetta Yuppi Du ovviamente! :-)

Fred ha detto...

E infatti appena posso sei un appuntamento immancabile nel rientro a casa...