mercoledì 31 marzo 2010

C'è sempre una soluzione

Dicono che ci sia una soluzione ad ogni problema. Sarà vero?
Sono sempre più convinto di sì.

La difficoltà maggiore forse sta nel fatto in primis di capire bene di che problema si tratti, cosa facile da dirsi difficile da fare, visto che spesso il nostro eccessivo coinvolgimento non ci permette un'osservazione completa e dettagliata.

Poi capito in cosa consiste, analizzare tutte le soluzioni a disposizione. Occorre prendere in considerazione le diverse alternative. Fermarsi alla prima, ritenendola la più semplice ed immediata, potrebbe essere in taluni casi
controproducente. Non sempre la strada più breve è la migliore per raggiungere un traguardo.

Infine riuscire a togliersi
inconsce paure e liberarsi da eccessivi stereotipi mentali può essere di grande aiuto.

Prendete un bambino piccolo. Osservate come si pone di fronte a situazioni che potrebbero apparire di gigantesco impegno per lui. Guardate con che naturalezza riesce a districarsi. In teoria noi grandi dovremmo essere avvantaggiati dalla nostra esperienza, dalla nostra maturità, invece in certe circostanze ciò che dovrebbe aiutarci ci blocca.

Detto questo le alternative ora sono due. O apro una nuova rubrica sul blog, modello "Lettere al Direttore" dove mi inviate i vostri problemi e io con il mio savoir-faire vi porgo i miei consigli. Oppure se volete evitare questo supplizio iniziate a rivedere l'approccio che avete nei confronti dei problemi, senza la vergogna in certi casi di chiedere l'aiuto ad un amico o comunque ad una persona della quale potete fare affidamento.
L'orgoglio è un alleato dei problemi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

saggi consigli ma anche lettere al direttore non sarebbe male :) by ade

MO:) ha detto...

Sì, sì dai.... Lettere al Direttore! Mi piace :)

Marco ha detto...

Grande Betta! L'analisi è il mio pane, a quanto pare prescinde dal contesto...

Anonimo ha detto...

I tuoi consigli mi sono di grande conforto ma lettere al direttore mi coinvolge assai... Dai Betta nuova sfida!ciao sister

danzonelvento-valeria ha detto...

vorrei dire che già la parola “problema” non va bene perchè porta con se una gran pesantezza ed una valenza negativa…inizierei col trovare un qualcosa di alternativo per definirlo…ci provo..evento della vita,ti piace?perchè la vita è zeppa di sorprese belle e brutte(siamo noi che le definiamo,ma sarebbe meglio non farlo)…accade e basta…è la vita.
amche la morte è vita eppure guai a parlarne…un bel tabù.
comunque io invecchiando son peggiorata..il bagaglio che si porta aumenta ed ogni cosa diventa “problema”,ma se penso a quando si rompeva il frigo e non avevo soldi per comprarne uno e riuscivo a riderne,ne ho nostalgia…è questo il problema dei problemi,non riuscire a sdammatizzare,farsi prender dall.ansia e andare in tilt(parlo di me)…la mente viaggia confusamente a velocità della luce,un turbinio di pensieri,soluzioni(questo è giusto,questo è male,questo è impossibile,questo non si fa…)
poi la calma che arriva per sfinimento.rimando e rimando,aspetto a volte a lungo e poi a rriva il miracolo che può esser di 2 tipi:o mi sveglio una mattina e ho la risposta in mano(quella impensabile) o la vita risolve facendo il suo corso…
la soluzione se non te la “inventi” comunque arriva,basta aspettare!!
le inconscie paure e gli stereotipi sono frutto dell.educazione sociale ricevuta:regolette- rigoline-sguardi-moniti-giusto e sbagliato-norma sociale-insomma educati alla dipendenza mentale.dunque ben controllati
ecco che il bimbo che era in noi si è adeguato ed è diventato un adulto così come gli altri si aspettavano e com.è giusto che sia;))))
ti guardi intorno e vedi tutti stereotipati:chi in carriera e chi si crede alternativo,ma a sua volta stereotipato. un bel gruppo di appartenenza nel quale identificarsi ed il gioco è fatto! regole chiare che rendon la vita più facile…e poi (forse)c.è il sostegno almeno di condivisione degli altri come te. e viaggi su binari predefiniti,belli sicuri…
e il bimbo??? c.è,eccome se c.è!
io ogni tanto(il mio compagno dice che è sempre con me per come riesco a giocare ed emozionarmi davanti a piccole,per me GRANDI cose della natura)la mia bimba la ritrovo ed è magia;))
si gioca con le parole,si fanno piccole cose pazze che alla mia età non son consentite,si parla giocando con le persone che ti guardan stranite o strana(ed è questo il divertente),si va al fiume all.alba quando non c.è nessuno e ci si accoccola fra i sassi per dormire accompagnate dal canto dell.acqua che scorre,ci si stupisce delle piccole cose della vita,ci si emoziona,si va in giro con un bulbo pazzerello,ci si rotola nel campo e quando si cade si ride
girogirotondo casca il mondo casca la terra…tutti giù per terra!!!!è così la vita…e poi ci si rialza pronti per altre vorticose vicessitudini

ILBETTA ha detto...

@danzonelvento-valeria
di solito non amo utilizzare questo spazio dei commenti, dal momento che mi sembra di togliere uno dei pochi modi che gli utenti/amici hanno di esprimere le loro impressioni... e poi già sarete fin troppo stanchi di tutto ciò che scrivo nei post, però cara valeria volevo semplicemente dirti grazie per questo tuo commento.

quello che hai scritto, oltre a condividerlo pienamente, ritengo che sia una bellissima dichiarazione d'amore verso la vita!

grazie,
andrea

Anonimo ha detto...

ciao,pensavo fosse un luogo di scambio opinioni ecc...conversazione insomma...

danzonelvento-valeria ha detto...

sono io l.anonimo sopra;)
valeria