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mercoledì 23 maggio 2012

Un uomo tutto d'un pezzo

E' colui che ti guarda in faccia mentre parli non per incutere timore, ma per ascoltare cosa hanno da dire i tuoi occhi. 
E' quello che mette tutto sé stesso in quello che fa. A volte sbagliando. A volte no.
E' quella persona che ha coraggio non di offendere gli altri, ma di dialogare anche con coloro che non la pensano come lui.
E' un uomo che non ha bisogno di usare violenza per dimostrare la propria virilità. 
E' quell'essere che ammette l'esistenza di paure, ma non per questo è disposto a rinunciare alle sfide.
Mette la giustizia al primo posto. L'arroganza all'ultimo.
Può guardarsi allo specchio al mattino e fare sogni tranquilli la notte.
Sa il valore che ha la vita. La sua e quella degli altri.
Abbina la determinazione con l'entusiasmo.
Non cerca di piacere per forza a tutti. Anche se da tutti senza sforzo è piaciuto.
Cerca di spostare ogni giorno più in la il livello dei suoi limiti con l'umiltà di essere consapevole di averne.


Un uomo tutto d'un pezzo... ama.

martedì 12 aprile 2011

L'uomo dello spazio

"Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini".


Era il 12 aprile del 1961 e per la prima volta un uomo guardava il nostro pianeta dall'immensità dello spazio. Lui era Yuri Gagarin e quel giorno in meno di un'ora e mezza, a bordo della navicella Vostok, fece il giro dell'orbita terrestre.


Chissà cosa rispondeva Gagarin da bambino quando gli chiedevano "cosa vuoi fare da grande?". E' il sogno che si realizza. Viaggiare nello spazio. Andare oltre i confini terresti. I limiti terreni. Ma soprattutto rimanere sbalorditi di tanta bellezza.


La bellezza di un pianeta che dall'alto, da lassù appare in tutta la sua magnificenza. Un tutt'uno. Dove scompaiono tutte le divisioni geografiche, culturali, politiche e sociali. Un pianeta. Una natura. Un essere umano.


Come quando si cambia angolazione. Basta spostarsi di un po' per avere una visione differente delle cose. Dove decadono finte diversità ed emergono valori unici. Come quello della vita. 


E' un viaggio che dovremo simulare spesso. Di fronte a certi accadimenti. A situazioni che sembrano trovare risposte improprie. Inopportune. Prive di quella visione d'insieme. Svuotate della loro propensione alla vita appunto.


Un viaggio nel lontano spazio per vedere da vicino la nostra esistenza. Questo credo che sia l'augurio più adatto per una ricorrenza che se per alcuni aspetti ha cambiato la storia, non è riuscita però a cambiare l'animo umano.

lunedì 28 marzo 2011

Scheletri nell'armadio

Accade due volte all'anno. Due periodi ben precisi. Uno di questi si verifica proprio in questi giorni. La nuova stagione è arrivata e pure lui si è accodato. Si tratta del famigerato cambio degli armadi.


Se sei donna questo significa impegno, sudore, precisione, organizzazione e un "pizzico" di tensione.
Se sei uomo che vive ancora con i genitori, non ti accorgi di nulla.
Se sei uomo single che vive da solo, con calma ne approfitti per appendere il giubbotto invernale e prendere possesso di quello primaverile. 
Se sei uomo sposato con donna di cui sopra... non ti rimane che rimanere fuori di casa per l'intero tempo richiesto per completare tale pratica.


I motivi sono semplici. Anche nella malaugurata ipotesi di volere aiutare la consorte c'è l'elevato rischio, a fine giornata, di essere rinchiusi nell'armadio con gli abiti. La nostra visione degli spazi e su ciò che è da conservare o meno, non è sufficiente per superare indenni tale impresa. Il nostro contributo nella maggior parte dei casi risulta un disturbo. Fisico e mentale.


E' inimmaginabile cosa possa uscire ed entrare da quegli armadi. La nostra unica conoscenza si limita a quella unica piccola mezza porzione di anta della quale disponiamo. Lì dentro trova sufficientemente spazio il nostro intero guardaroba. E' all'apertura dello scrigno femminile che inizia la bagarre. Situazione che si complica ancor di più, se contestualmente in presenza di figli, si decide di metter mano pure al loro guardaroba.


Sono quelle situazioni di fronte alle quali il malcapitato uomo di turno, potrebbe optare per l'apertura delle finestre e il lancio ripetuto dei capi, fino al completo ripreso possesso delle stanze.


Nonostante per il sottoscritto ormai siano anni di allenamento, non nascondo che questa attività comporti sempre delle incognite. Alcuni vedono nella convivenza un buon banco di prova per il matrimonio. Per esperienza basta un cambio degli armadi per valutare la solidità o meno di una coppia.


Se una rondine non fa primavera, può far sicuramente litigare un uomo o donna. Ed ora aprite le finestre al nuovo sole...