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lunedì 26 marzo 2012

E' arrivata!

E' giunta come mai puntuale. La stagione della rinascita. Il calore del sole. I colori della natura. Il profumo dell'aria. Quella luce che allunga le giornate ed illumina gli animi. Il suo arrivo ha pure evidenziato percorsi che sembravano nascosti. Risposte che non c'erano. Certezze solo sperate.


In tutto questo subbuglio esistenziale, anche le batterie per affrontare nuove grandi imprese si sono ben ricaricate. Lontane le fredde malinconie che lasciano spazio invece alla vitalità di un futuro da scrivere. Quello che è accaduto poco importa. E' quello che c'è da fare che ha valore. Il passato si sbriciola di fronte alla forza di un pensiero in evoluzione. Ieri è già una fotografia ingiallita. 


Le parole bisbigliate per paura di apparire incompresi, diventano il canto di una gioia ritrovata. Mentre si aprono gli occhi per iniziare un nuovo giorno, ci si rende conto del dono di poterne essere protagonisti. 


E' la primavera. Un modo d'intendere la vita.

giovedì 23 febbraio 2012

Pulizie di primavera (anticipata)

Si dovrebbe iniziare dalle piccole cose. Oggetti sparsi, della cui identità si smarrisce l'esistenza, ma il cui ingombro seppur piccolo alimenta la confusione generale. Bomboniere, soprammobili, vere candele e finti portaritratti. Fatto questo sarebbe la volta della fase due. Tutti quegli oggetti che in teoria avrebbero una funzione, una loro ragione di esistere, ma che per motivi ignoti o meno non vengono mai utilizzati. Vasi (vuoti), portaoggetti (privi di oggetti) e apparecchi elettronici demodé (lettore VHS).


Fatto anche questo toccherebbe alla selezione prima ed archiviazione dopo di libri, riviste, cd, dvd e tutto ciò che si presenta in termini importanti a livello numerico. Scelte difficili, ma doverose. Regalando libri già letti. Eliminando riviste non più degne di consultazione. Distribuendo ad amici musica e film.


Già a questo punto saremo a metà dell'opera, non rimarrebbe che affrontare lo scoglio più insidioso. Il suo nome è giochi. Il suo luogo è la stanza dei bambini. Qui la situazione richiederebbe tempismo e mancanza di rimorsi. Impugnati grandi sacchi neri e con lo sguardo da serial killer, bisognerebbe fare razzia di bambole abbandonate, macchine da riparare, piccole sorprese e ingombranti regali. 


Ecco forse solo allora si potrebbe dire di aver fatto le vere pulizie di primavera.

lunedì 4 aprile 2011

Sensazioni contrapposte

Un libro che dà voce agli ultimi mi fa sperare. Un quotidiano che da spazio a dei furbetti mi fa rattristare.


Un'intervista a Don Gallo passata in televisione è una carica di energia. Una barzelletta di B. ripresa dal TG mi svuota.


Una canzone di Battisti è un piacere. L'ascolto. La riascolto. L'ennesimo brano pensato ad hoc per la pubblicità è marketing. Non l'ascolto, ma mi rimane nella testa. Purtroppo.


Il sorriso di un passante è un antidoto. La maleducazione di un conoscente è un virus.


Il primo caffè della giornata bevuto a casa davanti alla finestra è un buongiorno. La bottiglietta d'acqua presa accidentalmente al bar è un furto.


I fiori di pesco (sempre citando Battisti) visti in questi giorni sembrano dipinti di impressionisti. Gli alberi abbattuti per far posto al cemento anch'essi sono un'opera. Di qualche squilibrato.


Camminare a piedi lentamente sotto il sole ha qualcosa di mistico. Imbottigliarsi nel traffico all'interno di un'automobile rimane ancora un mistero.


Vivere questo inizio di primavera è rigenerante. Aver vissuto il lungo inverno trascorso... fa apprezzare ancora di più la nuova stagione.

lunedì 28 marzo 2011

Scheletri nell'armadio

Accade due volte all'anno. Due periodi ben precisi. Uno di questi si verifica proprio in questi giorni. La nuova stagione è arrivata e pure lui si è accodato. Si tratta del famigerato cambio degli armadi.


Se sei donna questo significa impegno, sudore, precisione, organizzazione e un "pizzico" di tensione.
Se sei uomo che vive ancora con i genitori, non ti accorgi di nulla.
Se sei uomo single che vive da solo, con calma ne approfitti per appendere il giubbotto invernale e prendere possesso di quello primaverile. 
Se sei uomo sposato con donna di cui sopra... non ti rimane che rimanere fuori di casa per l'intero tempo richiesto per completare tale pratica.


I motivi sono semplici. Anche nella malaugurata ipotesi di volere aiutare la consorte c'è l'elevato rischio, a fine giornata, di essere rinchiusi nell'armadio con gli abiti. La nostra visione degli spazi e su ciò che è da conservare o meno, non è sufficiente per superare indenni tale impresa. Il nostro contributo nella maggior parte dei casi risulta un disturbo. Fisico e mentale.


E' inimmaginabile cosa possa uscire ed entrare da quegli armadi. La nostra unica conoscenza si limita a quella unica piccola mezza porzione di anta della quale disponiamo. Lì dentro trova sufficientemente spazio il nostro intero guardaroba. E' all'apertura dello scrigno femminile che inizia la bagarre. Situazione che si complica ancor di più, se contestualmente in presenza di figli, si decide di metter mano pure al loro guardaroba.


Sono quelle situazioni di fronte alle quali il malcapitato uomo di turno, potrebbe optare per l'apertura delle finestre e il lancio ripetuto dei capi, fino al completo ripreso possesso delle stanze.


Nonostante per il sottoscritto ormai siano anni di allenamento, non nascondo che questa attività comporti sempre delle incognite. Alcuni vedono nella convivenza un buon banco di prova per il matrimonio. Per esperienza basta un cambio degli armadi per valutare la solidità o meno di una coppia.


Se una rondine non fa primavera, può far sicuramente litigare un uomo o donna. Ed ora aprite le finestre al nuovo sole...

lunedì 19 aprile 2010

Sunday Morning

Non piove più. Basta ascoltare la mancanza di quel ticchettio, che per tutta la notte si è ripetuto dalla grondaia malfunzionante.
Un nuovo dolce suono ha preso il sopravvento. Il canto della primavera. Passeri felici su alberi fioriti.

Una luce rigata entra dalle persiane socchiuse. Si adagia sul cuscino illuminando a festa il viso di lei, mentre il suo sospiro sognante trova nel cuscino un custode di fiducia. I suoi capelli assumono delle forme circolari come delle onde colorate disegnate su un foglio da un bambino meravigliato.

Tutta la stanza prende vita. Passo passo. Sembra un ballo di ombre cinesi. Gli oggetti sembrano aver assunto una forma diversa. Una funzione diversa. Anche la sveglia priva del suo suono, assume una nobile identità.

Aprendo leggermente la finestra, la stanza viene inebriata da un vitale aroma. La freschezza dell'aria si combina con il tepore del sole. Ogni elemento sembra perfettamente in armonia con se stesso e con gli altri.

I suoi occhi lentamente si aprono. Con il suo sguardo mi cerca. Con il suo silenzio mi parla. Un abbraccio. Un bacio che non era stato dato e una carezza dimenticata.

Tutto merito di una splendida mattina. Una domenica mattina.