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venerdì 2 dicembre 2011

Disco Week End: Nina Simone - Wild is the Wind

Ci sono dei bravi cantanti e dei fuoriclasse. Lei rientra nella seconda categoria. Capacità interpretativa. Coinvolgente. Imperfetta al punto giusto da non esserlo.


E mentre la puntina accarezza in modo deciso Wild is the Wind, la voce di Nina Simone non solo si diffonde nella stanza, ma penetra nell'animo di chi l'ascolta. Una musica energica senza essere appariscente. Musica che ferma il tempo. Lo dilata. Per tornare poi a restringerlo. Lasciando solo l'essenza di una canzone e della sua magnifica interprete.


Un crescendo di suggestioni sonore che portano ad apprezzare ancora una volta, qualora ce ne fosse stato bisogno, una donna nata per cantare. Un disco da ascoltare ad occhi chiusi. Lasciandosi trasportare solo dalle emozioni.


Canzoni come Four Women, Lilac Wine o la stessa Wild is the Wind, che da il titolo all'intero album, sono solo alcuni degli esempi che si possono estrapolare da un disco al quale dedicare del tempo, per esserne pienamente ripagati.


Buon ascolto.


venerdì 21 ottobre 2011

Disco Week End: Chuck Berry - Blues

Dovevo entrare in clima Route 66. Questa sera a "Il mecenate d'anime approda a Venezia", avrò coloro che hanno fatto l'attraversata di questa storica strada con la loro Vespa 50. Ci serve il giusto sound.


Per fare questo sono partito proprio da una canzone (Get Your Kicks On) Route 66, meglio nota come semplicemente Route 66 appunto. Di questa canzone ce ne sono varie versione, gli stessi Rolling Stones si sono cimentati con questo brano.


Però ho scelto quella interpretata dal grande Chuck Berry. Con questa scusa ho preso in mano il suo album Blues e ho iniziato ad ascoltarlo. Non vi nascondo che ad occhi chiusi, sull'onda rock and roll del vecchio Chuck, ho quasi avuto la sensazione di essere su quella strada che attraversa l'intera America, da Chicago a Los Angeles.


Certo l'ho fatto dal divano di casa mia e in questo caso non è sufficiente il pensiero per rivivere le emozioni realmente provate da Giorgio Serafino e Giuliana Foresi, durante il loro vero viaggio in sella al Generale Lee, quella Vespa 50 del 1978. Magari per quelle aspetto di sentire il racconto direttamente da loro questa sera. Tra musica e parole, chissà che magari non decida di partire realmente per questo coast to coast.


Nel frattempo vai Chuck con il ritmo della tua chitarra.




venerdì 6 maggio 2011

Disco Week End: Tinariwen - Aman Iman (water is Life)

"Conosci i Tinariwen? Ascolta Aman Iman... e poi mi saprai dire".


Si conclude così l'incontro con Marco Ballestracci, ospite di questa settimana de Il mecenate d'anime. Con un invito così, mica mi potevo tirare indietro. Prendo il disco ed inizio ad ascoltarlo.


Inizialmente ho un senso di smarrimento. Da un bluesman padano mi aspettavo qualcosa di più nostrano. Poi però man mano che si succedono le canzoni, capisco dove Marco voleva accompagnarmi.


La musica dei Tinariwen è blues, ma non solo. E' rock, ma pure afro-beat. E' Tishouramen, la musica del nord d'Africa, della regione del Mali. E' la musica degli Imazighen, gli uomini liberi.


I Tinariwen sono una band di Tuareg, che hanno fatto della loro musica un'azione per portare avanti la propria cultura, la propria identità.


Ascoltando Aman Iman, questo loro terzo album, sarà come viaggiare con loro nel deserto del Sahara. Le loro sonorità così marcatamente etniche, ma allo stesso tempo così evolute, permettono di abbracciare uno stile musicale che non è semplice folclore, ma innovazione di una tradizione.


Caro Marco, rispondendo alla tua domanda, ora posso dire di conoscere i Tinariwen e non mi rimane che ringraziarti per questa straordinaria scoperta.




venerdì 5 novembre 2010

Disco Week End: Minnie Riperton - Come to My Garden



"Disco fondamentale per la cultura New Soul, Minnie forse è stata la più grande e rivoluzionaria promoter della 'nuova' interpretazione della musica nera. Il passaggio epocale del jazz/blues verso il soul per così dire intelligente!". Così Denis Longhi mi commenta l'album Come to My Garden di Minnie Riperton, che ha scelto come disco week end di oggi.


Che dire, dopo una presentazione di questo tipo, non potevo non recuperare questo disco. Ho voluto prendere il vinile. Questo perché certa musica è bella riascoltarla nella sua imperfetta qualità. E' un piacere vedere la puntina solcare quelle righe nere. E' emozionante sentire quel fruscio di sottofondo. Poi comunque questo è un disco che era stato pubblicato nel 1970, quindi in un certo qual senso, è un modo per tornare indietro nel tempo, nelle atmosfere sonore di quel periodo.


Completeness, Memory Band, Rainy Day In Centerville solo per citarne alcune, sembrano colonne sonore più che semplici canzoni. Chiudo gli occhi mentre ascolto Expecting, Only When I'm Dreaming e Whenever Wherever e mi sembra di vedere Audrey Hepburn o Grace Kelly. E poi Come to My Garden che da il titolo all'intero album o Les Fleurs, semplicemente incantevoli.


Insomma se volete fare un viaggio musicale particolarmente piacevole vi consiglio l'ascolto di Come to My Garden. Ascoltandolo con attenzione, capirete quanto queste sonorità siano attualissime e prese come riferimento e spunto di moderne canzoni new soul.