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mercoledì 16 febbraio 2011

Ascoltando Sanremo - Parte prima

Veloce cena. Poche cose tanto per stare leggero. Non voglio dare colpa alla digestione qualora il sonno prendesse il sopravvento. Prole a letto. Moglie dimostrazione d'amore. Sul divano in religioso silenzio.


Scartata l'ipotesi radio. Il buon Markus aveva ragione. Troppi commenti, in più ci sono collegamenti con S. Siro per la Champions. Adotto la soluzione B. Spalle al televisore.


21.32 entra la prima cantante. E' Giusy Ferreri. Vedo la consorte rabbrividire, ancor prima che inizi a cantare. Strano il riscaldamento è acceso. Poi mi spiegherà che l'abito indossato dalla Ferreri sembrava una tela di Lucio Fontana. Comunque la canzone non è male. Anzi forse la migliore che abbia mai cantato. Abbandona la  Winehouse e adotto un suo stilo.


Entrano i secondi. Luca Barbarosa e Raquel De Rosario. Ammetto la mia ignoranza, ma non so chi sia lei. Comunque sia il duetto a Sanremo è una garanzia. E' pure orecchiabile. Di meglio non avrebbero potuto fare. 


E' il momento di Vecchioni. Peccato che sia cantata. Recitata sarebbe stato una bella poesia. 
Arriva la Tatangelo. Altro brivido da parte della mia amata. Il look ha colpito ancora. E' tempo di rock. Ma non è sufficiente un assolo di chitarra elettrica per fare una canzone rock. 


La Crus. Standing ovation. Mi emoziona. In alcuni passaggi sento Tenco. Non vincerà mai. Meglio così. Bellissimo brano. Che ritorno.


C'erano una volta gli 883. Poi Max Pezzali. Ora...
Peccato, mi è simpatico, però parafrasando il titolo del suo brano, preferivo il suo primo tempo. 


Tocca a Davide Van de Sfroos. Faccio fatica pure a pronunciarlo. Spero di averlo scritto correttamente. A me piace molto il genere folk. Ma questa non l'ho capita e non  perché è in dialetto laghee.


Arriva Anna Oxa. Vedo mia moglie pensierosa. Chissà. La Oxa me la sono persa. Musicalmente me la sono persa già da un po'. Dopo di lei Tricarico. Mi sembra di cogliere una filastrocca. Forse una fiaba. Ma essendo un racconto serve una timbrica particolare. Qui non c'è.


Fanno la loro entrata in scena i favoriti. Modà con Emma di Amici. Titolo del brano "Arriverà". A me non è arrivata. Ma è un pezzo furbo. Sbraitato meno sarebbe stato meglio.


Atterrano Luca Madonia con Franco Battiato e "L'alieno", il loro brano. Rimpiango Finardi con il suo Extraterrestre. Mi dispiace maestro.


Con l'arrivo di Patty Bravo un risveglio. Quello di mia moglie dal divano. Si mette le mani nei capelli. Io sulle orecchie. Dicono che la storia non si possa toccare. Forse però bisognerebbe lasciarla stare.


Siamo quasi al termine. Purtroppo solo quasi. Da X-Factor arriva Nathalie con "Vivo Sospesa". Voto sospeso da parte mia. Mi aspettavo qualcosa di più.


Sono quasi due ore di trasmissione. La stanchezza si fa sentire. Nemmeno la moda sostiene più mia moglie. Andata. La copro con una coperta. C'è l'ultimo cantante. E' Albano. Nulla da dichiarare.


E' finita. Ho quasi voglio di gridarlo. Mi ferma solo il respiro addormentato della mia lei. Quanto mi vuole bene per avere sopportato tutto ciò. 


Domani si ripete.
Domani si ripete?

giovedì 11 novembre 2010

Rivoglio lo Zecchino d'Oro

Perché?


Perché voglio sentire bambini cantare canzone da bambini. Chiedo troppo?


Non ne posso più di vedere piccole creature che reinterpretano brani di Mina o Battisti. Mi fanno impressione! Le doti vocali non si mettono in discussione, ma è il contesto che stona. Nonostante l'impegno interpretativo, far cantare a loro certi testi è inconcepibile. 


Ribaltiamo i termini di paragone. Se fossero dei cantanti adulti ad interpretare le canzoni più belle per bambini cosa accadrebbe? Un disastro, a meno che l'interprete non si chiamasse Cristina d'Avena oppure stessimo assistendo ad una puntata della Corrida.


Naturalmente non mi addentro nel parlare dell'abbigliamento. Vedere una bimba che avrà poco più di otto anni in abito da sera o un ragazzo da dieci in smoking lascia un po' perplessi.


Per questo non vedo l'ora che vada in onda una nuova edizione dello Zecchino d'Oro. Tra quarantaquattro gatti, il coccodrillo come fa e il gatto puzzolone, ci sarà spazio per qualche nuova hit da ascoltare in loop durante i trasferimenti in auto con i bimbi.


Nel frattempo abbasso il volume e quando in tv faranno vedere la prossima baby cantante, faccio finta che stia interpretando la sveglia birichina. Con tanto di ritornello.