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venerdì 16 settembre 2011

Ricordi d'estate - parte seconda

Per capire la seconda parte di questo viaggio dovreste chiudere gli occhi e immaginarvi una scena di un film.


C'è una terrazza che si affaccia sul mare. Una luna rossa che troneggia nel cielo. Un paio di stelle cadenti. L'aria calda di un'estate al sud.


Dalla cucina fuoriescono dei rumori. Sono i suoni del cibo. Dei preparativi delle pietanze. Si sentono pure delle voci di donne mischiate a risate. Sono altri suoni, quelli dell'allegria. Nel frattempo mentre i bambini giocano, c'è pure il tempo di fermarsi a pensare. A chiacchierare. 


Arrivano persone. Saluti. Presentazioni. Pochi convenevoli, molta simpatia. E' giunto il momento di cenare tutti insieme. La terrazza accoglie tutti i presenti. Un'altra stella che cade. Ci sarebbe posto pure per lei.


Sapori si consegnano al palato. Altre parole. Poi un brindisi. C'è di che festeggiare questa sera. Come lo è stato ieri. Come lo sarà domani.


I giorni trascorrono sereni su questo pezzo di Calabria. Trebisacce un luogo ahimè non noto fino a qualche giorno prima. Un luogo che ho ben segnato ora sulla mia mappa. Quella dei desideri. Quella dei posti incantati.


Tutto questo grazie a lei e alla sua splendida famiglia. 
C'eravamo conosciuti per un'intervista. Ci siamo incontrati come persone. Ci rivedremo da buoni amici.


Ciao Katia.

giovedì 15 settembre 2011

Ricordi d'estate - parte prima

A pochi chilometri dal mare. Ad un passo dalla serenità. Tutto attorno colline. Al centro se stessi. Avrebbe dovuto essere una tappa di avvicinamento. E' stato molto di più. La possibilità di rigenerarsi. L'opportunità di conoscere. Luoghi, certamente. Persone, assolutamente.


Dicono che le Marche siano tante cose. Diverse. Non confrontabili. Questa area del Piceno ne è una conferma. Lo sono i suoi borghi. Montefiore dell'Aso, ma non solo. Lo sono le sue terre. Grandi distese dalle colorazioni diverse.


Ma la differenza, ancora una volta, la fa il fattore umano. Chi ci ospita. Chi incontriamo. Ed ecco che c'è una lei premurosa, in grado di farti sentire bene. Non un intruso. Una lei attenta, sensibile, che ascolta più che fare domande. Una lei degna padrona di casa. Nei modi. Nell'essere. 
C'è un lui con il quale condividere. Parlare. Discutere. Riflettere. E' l'operatività. Organizza senza farti pesare la cosa. Ti lascia libero di fare, senza farti sentire isolato.
C'è pure una figlia, ma di lei dovrete aspettare gli scritti dei miei posteri. 


E' una famiglia. Si comportano nello stesso modo in cui vorrebbero si comportassero gli altri con loro. Piccola sfumatura. Immensa differenza.


Se da loro si ha la fortuna d'incontrare altri ospiti, i quali ti sembrano amici da sempre, con i quali ridi e sorridi come non mai, con cui ti verrebbe voglia di continuare il viaggio, tutto ciò completa una situazione di per sé già idilliaca.


Comunque alla fine c'è un elemento che ti dice se ti sei trovato bene in un posto. Molto bene. Si chiama nostalgia. Voglia di ritornarci.


Tutto ciò è accaduto qui. Non è detto che non si possa ripetere.

lunedì 20 giugno 2011

Sole, pioggia, vento e ancora sole

Se queste sono le premesse, c'è da impazzire.

Si passa dai trenta gradi, a temporali che hanno nel loro avvicinarsi qualcosa di apocalittico, per poi rilasciare un paio di gocce d'acqua. Oppure dal boccheggiare causato da un'umidità impetuosa ad un vento in grado di accontentare solo chi fa windsurf.

In tutto questo c'è un vestiario che non trova stabilità, passando da t-shirt a felpe e k-way, ma soprattutto un fisico che va in tilt stufo di repentini cambiamenti.

Perché poi la cosa peggiore è non stare bene, quando fuori il cielo è terso e il sole estivo fa sentire pienamente tutto il suo calore. E' in queste situazioni che è gradevole essere raffreddati. E' veramente piacevole esibire in continuazione fazzoletti di carta. E' incantevole avvertire dolore a tutte le articolazioni. E' elettrizzante sentirsi la gola come il forno a legna di un pizzaiolo. E' straordinario avere la febbre.

In questo idilliaco contesto, di domenica pomeriggio, stordito da qualche antinfiammatorio, con la testa  sul cuscino del divano, non potendone più di stare a letto, con lo sguardo rivolto fuori dalla finestra del salotto, è proprio allora che guardando il cielo ti auguri d'intravedere una piccola nuvoletta. Così, per sincerarti che la sfortuna non esiste. 

Invece no! E' in quel preciso istante di maggior sconforto, che là fuori è la più bella giornata che avete mai visto. Il sole splende lassù nel cielo, tanto che dovete tirare la tenda per il fastidio della luce negli occhi. 

Se il sole bacia belli, è pure vero che prende in giro chi si ammala in pieno giugno.

Etciù.

lunedì 11 aprile 2011

Il profumo dell'estate

Fermi tutti! Non fatevi ingannare dal titolo. Non è una nuova descrizione dal taglio emozionale. Se avessi voluto fare ciò, forse avrei adottato un titolo diverso. Bastava che citassi la primavera e sarebbe stato subito poesia.


Invece no. Complice le temperature più consone ai periodi da ombrellone e sdraio, si sono avvertiti anche i profumi dell'estate. Qualche sintetico esempio, per accompagnarvi in queste "piacevoli" atmosfere.


Ore 11 in una sala d'attesa di un ufficio. Spazio a disposizione metri 3x1. Persone presenti otto. I primi sentori.


Ore 12 all'interno di un mezzo pubblico. Posti a sedere esauriti. Posti in piedi completati. Le prime certezze.


Ore 12.25 in fila al supermercato. Davanti a me un turista stremato dalla passeggiata mattutina. Dietro, tre ragazzi reduci da qualche allenamento sportivo. Le prime insofferenze.


Ore 13.10 altra fila. Altro profumato regalo. Ufficio postale. Sembra la messa di Natale. Gente ovunque. Le ultime amare considerazioni prima della fuga.


Arrivo a casa. Accendo la TV. Previsioni meteo. Martedì è prevista una perturbazione. E vai... si torna a respirare.

venerdì 31 luglio 2009

Buone vacanze


Ci siamo è giunto il fatal momento di separarci.
Ancora poche ore e poi chiuderò le trasmissioni de ILBETTA ON AIR per qualche settimana.

Si stacca per un po' per ritornare belli carichi, con tante nuove idee e sempre un'elevata dose di entusiasmo.
Mentre mia moglie si sta "divertendo" nella preparazione delle valigie, io mi sto studiando i vari luoghi che ci ospiteranno. Sarà una vacanza all'insegna dell'enogastronomia, attraversando l'intera Italia e soffermandoci soprattutto in Toscana, Campania e Puglia.

Credo che non ci sia altro da aggiungere. Divertitevi, riposatevi e magari il prossimo anno organizziamo una vacanza tutti insieme. ILBETTA ON AIR in Tour non sarebbe una cattiva idea.

Intanto vado a ripassarmi l'inno pugliese.

Buona estate a tutti!
ILBETTA





domenica 21 giugno 2009

E' arrivata l'estate (forse)

La stavamo aspettando. L'avevamo tanto desiderata. Pensavamo che non arrivasse più, invece lei allo scoccare del 21 giugno è più o meno radiosamente giunta.

Mare, monti, campagna o laghi che siano, le vostre
agognate vacanze programmato da tempo, ormai sono alle porte.

Penso che non ci sia migliore augurio musicale di buona estate se non quello di dedicarvi un classico di Gershwin, qui rivisto e reinterpretato da un istrionico Devendra Banhart.

E allora Summertime!