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venerdì 4 novembre 2011

Disco Week End: Aa. Vv. - Dark Was The Night

Non amo molto le raccolte, ma questa è meritevole di rispetto. Al di là del fatto che sia stata realizzata per uno scopo benefico - la raccolta fondi per la lotta all'AIDS da parte dell'organizzazione internazionale Red Hot - elemento anche questo discutibile visto che non sempre la qualità è all'altezza del fine, qui però ci troviamo di fronte ad un valido lavoro discografico.


Dark Was The Night, uscita nel 2009 per festeggiare i vent'anni dell'organizzazione, raccoglie una serie di artisti per lo più proveniente dal panorama "indie" alquanto interessanti. Pezzi inediti con alcune cover d'eccezione. Collaborazioni d'eccellenza. Il tutto racchiuso in un doppio album dagli appassionanti spunti sonori.


A farmi scoprire il disco è stato Fabio Guzzano, che qualche giorno fa mi ha fatto dono di uno spot video per "Il mecenate d'anime" di perfetta rappresentazione dello spirito del progetto. Perfetto nelle immagini. Nel montaggio. Nella fotografia e naturalmente nella colonna sonora, dove ha utilizzato un brano inedito dei Beirut dal titolo Mimizan presente in questa compilation.


Insomma c'è l'aspetto benefico. C'è l'aspetto qualitativo e inoltre per me c'è l'aspetto regalo, che dire è un disco da ascoltare piacevolmente.


Si va. Si va. Si va.




mercoledì 20 gennaio 2010

E vissero felici e contenti

Stavo aiutando un amico per un'analisi di un settore, quando mi sono imbattuto nel fantastico mondo del wedding planner... oh yeah!

Che cos'è il wedding planner? Ricordate quel film di qualche anno fa dal titolo in italiano (su come vengono "tradotti" i titoli dei film stranieri ci tornerò prossimamente) Prima o poi mi sposo? Ecco Jennifer Lopez, protagonista del film, interpreta una brillante wedding planner, che organizza matrimoni chiavi in mano.

Tante sono state le cose che mi hanno fatto sorridere durante questa momentanea immersione in un ambiente che non conoscevo prima.

Partiamo dai nomi di queste agenzie. Per non fare pubblicità solo ad alcune non ne citerò nessuna, ma vi invito a fare una piccola ricerca con Google. Diciamo pure che non ci sono limiti alla fantasia e forse, anche alla divina provvidenza. Tutto ciò che abbia in un certo qual modo affinità con il matrimonio viene utilizzato. Il risultato: si fa fatica a capire se è il nome di queste organizzazioni o il titolo di una favola scritta da qualche autore sotto effetti allucinogeni.

Arriviamo al sito Internet. Al di là delle musiche utilizzate come sottofondo, delle quali mi auguro abbiano fatto un grosso accordo con la SIAE, spesso questi siti, tranne in alcuni casi, difficilmente si possono accostare a degli esercizi di comunicazione online ben riuscita. Possiamo paragonarli ai primi videogame arcade anni '80 rispetto all'attuale modalità di presentarsi in rete.

Infine le fotografie. Spesso e volentieri sui siti Internet di queste società che organizzano matrimoni, il/i titolare/i ci mettono la faccia. Anche qui mi permetto di dire, pur sapendo che non è elegante, che il risultato di queste immagini diciamo non è particolarmente accattivante.

Naturalmente in tutto questo non metto in discussione la professionalità, le capacità organizzative e le competenze di queste strutture, però se volete in qualche modo esorcizzare il pathos di un evento così importante, potete tranquillamente farvi quattro risate prima di scegliere la struttura che ritenete più adatta.

Anzi sapete che vi dico, quasi quasi mi dispiace di essermi già sposato, perché il mio wedding planner preferito l'avevo individuato.

martedì 10 febbraio 2009

Feng Shui: lesson one.


(dedicated to Linda)

Dopo una lezione di inglese sul Feng Shui o una lezione di Feng Shui in inglese, poco importa, mi si sono spalancate le porte su questa interessante filosofia.

Sul Feng Shui di cose ne avevo già sentite e qualche amico arredatore aveva cercato di propinarmelo per la mia casa, ma la novità, almeno per me questa volta è stato sentirne parlare collegato ai buoni propositi per l’anno.

Mi hanno fatto fare un esercizio simpatico. Suddividendo in nove aree eguali la piantina della propria casa ed inserendo in ogni spazio i propri obiettivi per i diversi aspetti della nostra vita (lavoro, affetti, soldi, …) è possibile capire se la nostra casa è organizzata nel modo migliore per il loro raggiungimento ed inoltre quali cambiamenti possiamo apportargli per migliorare alcune lacune.

La sorpresa non è stata tanta nel vedere la perfetta coincidenza tra la sfera creativa della mia persona e lo spazio creativo in casa per eccellenza che è il soggiorno, ma nel mettere nero su bianco tutte le mie idee dandogli una scadenza.

Devo dire che dopo questa stesura, già mi sembra di aver fatto un passo nella direzione giusta per la loro realizzazione e riguardando questa mappatura mi sa che mi aspetta un anno particolarmente divertente.

Yuhuuu.

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