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mercoledì 16 maggio 2012

Sbalzi

Ma che si decida! Non si può passare dai pantaloncini corti ed infradito al cappotto non ancora definitivamente riposto nell'armadio. E' una questione fisica. Il corpo sta ricevendo continui messaggi contraddittori. Oramai crede che il termine tintarella faccia riferimento al ticchettio della pioggia che scende copiosa dal cielo. Per non parlare della psiche. Non si sono mai viste tante persone tese come in questi giorni. Sembra che il vento abbia preso possesso di loro facendone emergere i lati negativi. Irritate, scontrose e arroganti. Un concentrato di maleducazione, ma forse non è solo colpa del maltempo.


Intanto si susseguono le previsioni meteo. Tra proclami d'estate e avvistamenti di temporali, la situazione non sembra stabilizzarsi. E' una perfetta rappresentazione di ciò che ci accade attorno ogni giorno. Sbalzi meteorologici assimilabili a quelli umorali. Non occorre essere meteoropatici per avvertirne gli sintomi e le conseguenze. 


E anche oggi usciamo con l'ombrello. Domani, si vedrà.

giovedì 14 luglio 2011

Reale o percepita... sempre caldo fa

Una di quelle giornate che "amo".
Cielo completamente velato. Tasso di umidità alle stelle. Temperatura percepita non pervenuta.


Ti svegli, dopo aver già trascorso una notte quasi insonne. Guardando le lenzuola si potrebbe gridare al miracolo. Il sudore ha lasciato il segno integro della nostra immagine. Poi arriva il momento di uscire. Ed è proprio in quel preciso istante, quando apri il portone di casa, che capisci la sensazione provata dall'arrosto all'apertura della porta del forno. Preriscaldato naturalmente.


Per i non amanti dell'aria condizionata, una giornata così è tutta in salita. Per qualche istante si pensa anche di rivedere il proprio approccio a riguardo. Magari con una scampagnata in un supermercato o addirittura senza procrastinare ulteriormente il pagamento del bollettino ben visibile sul tavolo della cucina da qualche giorno, si medita anche una lunga fila all'ufficio postale. Magari nell'ora di punta e avendo già premeditato la presenza di numerosi anziani per il ritiro della pensione.


Ma è un pensiero che dura poco. Anche perché è chiaro che dopo questa eventuale parentesi di sollievo, il contraccolpo sarebbe ancora più difficile e insopportabile.


Si prova la via del mare. Anzi della spiaggia. Ma anche qui tra sabbia più simile ai carboni ardenti e un'acqua assimilabile ad un brodo pronto per essere servito, non è che la situazione migliori significativamente.


A questo punto non rimane che aggrapparsi alle previsioni. Dicono che a breve pioverà Dicono. Intanto rimango con lo sguardo all'insù, asciugando le uniche gocce che per il momento avverto. Quelle di sudore che scendono dalla fronte.

martedì 20 ottobre 2009

Le previsioni del tempo

"... non è possibile, nemmeno sul tempo ci vogliono lasciare tranquilli ... perché devo preoccuparmi ancor prima che succeda una cosa ... chiamano temporali, pioggia, grandine e poi ti ritrovi con una splendida giornata di sole..."

Così commentava un'arzilla signora ad un'amica, mentre era in fila al banco della frutta del mercato. Questo sfogo meteorologico rappresentava, forse, un rammarico ben più profondo.

Su tutto viene fatta una previsione, e nonostante infallibili calcoli probabilistici, spesso e volentieri i risultati vengono smentiti. Ma al di là del fatto della loro più o meno attendibilità, quello che lasciava intendere la signora, era che senza le previsioni, una persona avrebbe la possibilità di godersi con più serenità il presente. Perché stare già oggi in ansia per la grandinata prevista tra quattro giorni?

Viviamo in una società dove tutto deve essere pianificato e previsto. Qualcosa di non programmato rischia di mandare in crisi la nostra già instabile serenità. Quindi magari almeno sul tempo qualche volta potremmo sorvolare. La nostra apprensione verso le previsioni meteo è così elevata da far sembrare che noi tutti abbiamo un'azienda agricola, con migliaia di ettari coltivati, da mandare avanti.

Anche se per qualche giorno le previsioni meteo non pervengono, non credo che ci cambierà l'esistenza. E se domani piove? Ci si può sempre improvvisare Gene Kelly!