Visualizzazione post con etichetta relazioni umane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazioni umane. Mostra tutti i post

mercoledì 25 marzo 2009

Cambio di angolazione


Spesso è necessario. Altre volte consigliato. Sta di fatto che un cambio di angolazione può sicuramente essere molto utile nella forma narrativa della nostra vita.

Attraverso un cambio di angolazione, possiamo vedere meglio. Scoprire nuovi aspetti. Avere un quadro più completo. Rafforzare delle primordiali impressioni o mettere in discussione alcune nostre certezze. Più informazioni abbiamo in nostro possesso, maggiore sarà la nostra capacità di analisi.

Un cambio di angolazione nella soluzione dei nostri quotidiani problemi. Nel relazionarci con gli altri. Nella visione individuale della nostra vita e in quella globale di tutto ciò che ci circonda.

Un cambio di angolazione non ci fa perdere di vista i nostri obiettivi, bensì ci aiuta nel capirne il loro raggiungimento.

Un cambio di angolazione per maturare. Per far crescere la nostra capacità cognitiva. Per essere più civili. Per capirci meglio e per capire meglio.

Insomma, un cambio di angolazione per migliorare il film della nostra esistenza.

lunedì 16 febbraio 2009

Il momento dei saluti

Sembrava così lontano questo giorno quando un paio di mesi prima avevo fatto la mia scelta. Invece eccolo qui. L’ultima sveglia all’alba. L’ultimo articolato viaggio di andata. L’ultimo giorno con i colleghi. Tutto è l’ultimo, per poi ricominciare domani con qualcosa di nuovo.

E’ una situazione strana il momento dei saluti, quando sai che comunque da quel momento si concluderà un ciclo. E’ un po’ come l’ultimo giorno di scuola, quando magari all’ultimo anno delle superiore lasciavi il tuo gruppo di amici per proseguire per il tuo cammino. Con una buona dose di gioia, di allegria per l’inizio delle vacanze, ma allo stesso tempo con un pizzico di malinconia perché comunque ti dovevi staccare da persone che volevi bene e con le quali avevi condiviso un lungo percorso.

Ormai mancano veramente pochi minuti. Molti abbracci. Tante strette di mano, mentre le parole lasciano il posto ad incroci di sguardi intensi.
Sono pervaso da un senso di serenità, dato dalla consapevolezza che al di là dell’importante esperienza professionale, ho avuto la fortuna di fare degli incontri di valore. Sono nate e si sono sviluppate delle relazioni umane che avrò il piacere di portare con me. Ed è questa la cosa più importante.

Apro la porta. Esco. C’è uno splendido tramonto ad accogliermi, come se il cielo volesse regalarmi un suo segnale di affetto.
Mi volto. Guardo per l’ultima volta lo splendido edificio che per quattro anni mi ha ospitato. Qualche brivido, ma deve essere colpa di questo rigido inverno.

Arrivederci.



lunedì 1 dicembre 2008

Qui Torre di Controllo

Chissà se nel viaggio della nostra vita esiste una torre di controllo che ci aiuta in caso di difficoltà e che sappia sempre dirci dove siamo e dove dobbiamo andare.

Per chi è credente sicuramente la fede è un buon punto di riferimento, ma per chi non lo è?
Al di là delle nostre singole capacità e doti, in caso di emergenza a cosa ci aggrappiamo e su chi possiamo contare.

Forse è in questi casi che assistiamo a delle vere e proprie illuminazioni. E' in questi momenti che si può quantificare la nostra semina e se i valori nei quali abbiamo sembre creduto e per i quali abbiamo lottato sono quelli giusti per noi. Infine, se siamo riusciti a creare delle importanti relazioni.

Già perché forse è proprio questo l'elemento discriminante. Il creare, alimentare e far crescere relazioni umane, nella consapevolezza che è la vera essenza dell'esistenza.
E poi magari nel momento del bisogno il nostro mayday potrebbe essere raccolto da qualche torre di controllo.