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lunedì 18 ottobre 2010

Fare ed essere

E' la ricerca più difficile. Capire chi effettivamente si è. Spesso, nemmeno davanti allo specchio si trova la risposta. Se a questo aggiungiamo le proiezioni degli altri su di noi, il rischio è quello di limitarsi ad interpretare dei ruoli.


Poi c'è un altro assioma da scardinare. Essere identificati per quello che si fa. La professione è la persona. Altra grossa limitazione. Altro grosso abbaglio.


Questa settimana avremo la fortuna però d'incontrare una persona che fa molte cose. Ed è molto altro ancora. Attraverso il suo essere, verificheremo come non è possibile ingabbiare una persona in quello che fa, ma non solo. Con lui andremo a toccare un altro piano a me caro. Quello delle passioni.


Quindi ancora una volta sarà un viaggio alla scoperta di una nuova anima. Un'anima che in un certo qual senso anche lei si occupa di mecenatismo, cercando di dare visibilità a giovani artisti di talento.


Scrittura, comunicazione ed insegnamento, saranno gli elementi che ci accompagneranno nella conoscenza di questo nuovo ospite.


Per tutti i dettagli l'appuntamento è a partire da domani.



giovedì 16 aprile 2009

Le Donne di una Volta


Non ci sono più!

Quante volte l'abbiamo sentito. Quante volte l'abbiamo detto.
Ma è sempre negativa questa affermazione?
Certo non c'è più la donna intesa come il focolaio di casa. Quella che si occupava appieno della casa. Coccolava il marito e figli con pasti e leccornie. Le pulizie, il bucato, la stiratura.

La prima ad alzarsi e l'ultima ad andare a letto.
Riconoscenze poche, se non nessuna.
Eppure lei era sempre presente, con la sua umiltà e quel suo grande senso del dovere.

Ma la donna d'oggi non è in condizioni migliori.
Anzi, oltre al ruolo implicito di casalinga, ha il suo lavoro, le sue preoccupazioni e nonostante tutto riesce, con la sua ottima capacità organizzativa a gestire gli impegni dei figli e le richieste del marito.

L'unico vantaggio, rispetto al passato, è che fortunatamente non c'è più un ruolo di sudditanza nei confronti del partner. Ragion per cui ci troviamo al nostro fianco una donna che oltre all'economia domestica, dialoga e comunica pariteticamente.

Quindi possiamo tranquillamente rinunciare ad una lasagna al forno per una parola e un dialogo profondo scambiato davanti a 4 salti in padella :)

Photo Credits

giovedì 6 novembre 2008

Amarsi un pò

Stavo rientrando a casa dopo essere stato con amici. Ero seduto tra le ultime file del battello, con la testa appoggiata al finestrino nell’intento di mettere a fuoco i piacevoli momenti trascorsi prima che la stanchezza prendesse il sopravvento.

Alla fermata successiva, entra una persona che conosco e si siede accanto a me. Inizia a parlarmi. Non avevo grande voglia di dialogare visto l’orario, però la gentilezza è una mia prerogativa, ed inizio ad ascoltare.

Anche lui era uscito con amici e inizia a raccontarmi che ultimamente sente l’esigenza di ritagliarsi degli spazi propri, personali, che inizia ad avvertire una pesantezza la completa dedizione che finora ha avuto nei confronti della moglie prima, e dei figli poi.
Non vuole rubare del tempo alla famiglia, però sente che sta perdendo il contatto con se stesso, sente la necessità di amarsi un po’.

Ho un sussulto, perché è quello che sono sempre alla rispettosa ricerca pure io. Il giusto equilibrio dei ruoli, senza forzature e in modo tale da soddisfare i tre livelli che ho in questa fase della vita: l’io, la coppia, la famiglia.

Non è un discorso egoistico, ma una necessità naturale quella di ritagliarsi degli spazi propri. Così come dovrebbe essere naturale per chi ha figli, la ricerca di momenti a due, di vivere il rapporto di complicità che esiste tra due persone che si amano.

Amare un po’ più se stessi, per amare un po’ di più le persone a noi care.