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giovedì 30 aprile 2009

La sai l'ultima?

Non c'è niente da fare è proprio una dote.
Raccontare una barzelletta non tutti possono farlo.

Io in primis sono negato per questo.
Come per il teatro ci sono dei tempi da rispettare. Uno stile, l'impostazione della voce, la mimica, l'interpretazione, la capacità di attirare tutta l'attenzione su di sé, ed infine per ultimo, ma non per importanza, la memoria.

Quante volte vi è capitato di non sentire il finale di una barzelletta, perché chi la raccontava se lo era dimenticato, oppure peggio ancora eravate voi a cimentarvi nel racconto e la battuta finale vi viene anticipata da uno dei presenti?

Tutto questo perché manca lui, il grande oratore di barzellette.
Se ci pensiamo bene tutti lo abbiamo avuto in compagnia o lo abbiamo tuttora tra gli amici. Quindi lasciamo a loro questo arduo compito e lasciamoci andare alle risate che ci aspettano.


mercoledì 29 aprile 2009

Con il naso all'insù


A guardare le nuvole. Per capire dove stanno andando. Per interpretarne le forme. Un vento caldo accompagna questo gregge celeste, mentre fa sbattere intensamente le onde del mare sugli scogli.

E' un lusso quello che mi sto permettendo. Quello di perdere del tempo, con il naso all'insù per seguire questo viaggio un po' etereo e molto romantico.
Non siamo più abituati a concederci queste pause. Liberi da impegni. A fermarci per guardare quello che ci accade attorno.
La nostra è una rincorsa continua. Siamo talmente di fretta che se passiamo davanti allo specchio, facciamo fatica a riconoscerci.

Mentre le nuvole continuano il loro spostamento, nel tentativo discreto di attirare la nostra attenzione, di richiamarci all'ordine. Un richiamo che ci permetta si svegliarci da questo frenetico stile di vita e ritarare l'orologio della nostra esistenza.

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