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giovedì 20 maggio 2010

Il Territorio di Steve Bisson - Parte terza


Vai alla seconda parte

ILBETTA: “Raccontami ora di traccia. Da dove nasce e che finalità ha?”

Steve: “Il desiderio è sempre lo stesso, raccontare la bellezza. Siccome avevo questa passione per il vino mi sono lanciato con degli amici. L’idea è di raccontare il vino in modo diverso.


ILBETTA: “Se ho ben capito, traccia è costituita da due aspetti. Da un lato il sito internet, come luogo virtuale dove parlare di vino non in modo istituzionale. Poi invece c’è la collezione di vino. Siete già riusciti a produrne una?”

Steve: “Sì, una produzione limitata di bottiglie di Malbec realizzata assieme ad una giovane cantina argentina.


ILBETTA: “E’ vero che hai scritto un soliloquio per introdurre traccia al pubblico?”

Steve: “Certo, poi ne ho stampato un po’ di copie per gli amici perché possano raccontare questa storia a loro volta.


ILBETTA: “Immagino che non seguirà dei canali distributivi tradizionali. Questa collezione come sarà reperibile nei locali?”

Steve: “Nel nostro sito segnaleremo i locali che hanno interesse a lasciare una traccia… Nessuna distribuzione tradizionale, visto i numeri al momento preferiamo sviluppare una rete di contatti umani.


ILBETTA: “Colgo sia in Urbanautica sia in traccia una volontà di far emergere l’eccellenza. Secondo te, Internet da questo punto di vista ha delle regole più meritocratiche in grado di supportare progetti come i tuoi?”

Steve: “Sicuramente più della televisione.


Bene Steve a questo punto non mi rimane altro che assaggiare un bicchiere di vino della collezione traccia per valutarne la qualità (per quanto le mie capacità degustative consentano), ma in particolar modo per fare un grosso brindisi alla tua dote creativa di trovare continue nuove forme innovative per parlare del territorio e di quello che lo circonda.

giovedì 8 aprile 2010

Degustare consapevolmente


Oggi apre a Verona la 44ma edizione del Vinitaly, forse una delle manifestazioni a carattere internazionale più importanti all'interno del settore vinicolo.

Prendo spunto proprio da questo evento per fare delle considerazioni su come, a mio avviso, si modifichi con l'andar del tempo l'approccio che una persona ha nei confronti del vino.
Come per tante cose della vita, anche nel momento della sua (vino&vita) degustazione, occorre raggiungere un certo livello di maturità.

I primi incontri con il vino e più in generale con i diversi alcolici, avviene in modo spesso e volentieri errato, mi permetto di utilizzare il termine "quantistico". L'elemento predominate è lo stordimento. Si beve per essere più allegri, più spigliati, meno timidi. Si beve, punto e basta. Questo purtroppo sempre più in giovane età e con un aumento preoccupante del genere femminile.

Poi fortunatamente arriva la consapevolezza e con essa non si parla più di bere, ma di degustare un vino, di viverne pienamente l'esperienza sensoriale. Senza grandi paroloni da sommelier, insomma subentra il piacere di assaporare un buon vino, di apprezzarne il giusto abbinamento con una portata, di capirne il significato in una serata tra amici a cena, ove il vino non è altro che il suggello del piacere di stare insieme e condividere momenti, parole e... gusti.

E' qui che la componente qualitativa prende il sopravvento. Non conta più "continuare a riempire il bicchiere", ma le sensazioni che ha innescato quella semplice, ma solenne degustazione.
Ecco, questo vuole essere il mio personale augurio a tutti quei giovani che si affacciano per la prima volta a sorseggiare un buon bicchiere di vino.

Prima di concludere invece, voglio segnalarvi un'iniziativa molto interessante, organizzata dal poeta e amico Michele Morando in collaborazione con Atelier Italiano. Si tratta di una serie di reading dedicati al connubio poesia/vino che si terranno questa sera, domani e venerdì sera dalle 21 alle 22. Questo è il programma e se siete in zona vi invito caldamente a partecipare, al di là che l'ingresso sia gratuito:

Giovedì 8 Aprile - Madonna Verona (Via Don Bassi 4, Verona)

Simposio del vino con il poeta ed editore Eugenio Ribecchi (Blu di Prussia, Piacenza) ideatore del Premio di poesia Rebelais. Letture e discussioni attorno ad una raccolta di testi curata personalmente da Eugenio Rebecchi.

Letture di Gloria Girelli Bruni

Venerdì 9 Aprile – Associazione Culturale Joy (Via Giosuè Carducci 32, Verona)

Elogio della sbronza consapevole. Letture da autori moderni e contemporanei.

con letture di Alessandro Assiri e Stefano Di Simone

Sabato 10 Aprile – Art & Chocolate (Largo Pescheria Vecchia 9, Verona)

Incontro con autori contemporanei a proposito del loro rapporto intimo con il vino. Ricordi legati alla scrittura ed ai propri vini preferiti. Suggestioni, ispirazioni ed ubriacature.

Letture a più voci con Michele Morando, Francesco Pagliarini, Gerardo, Giorgio Maria Bellini, Luigi Pedilarco, Max Ponte, Alessandro Assiri, Monica Ferretti e Riccardo Filippini



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