giovedì 21 gennaio 2010

Cosa farai da grande?


"Apriamo le gabbie e facciamo uscire il leone che c'è in noi!"

Anche se assimilabile, non è lo slogan per una nuova campagna pubblicitaria di qualche bevanda energizzante o di un format televisivo stile Mai dire Banzai.
E' una considerazione che ho fatto quando ho avuto la sensazione di sertimi ingabbiato nell'esporre a terzi la mia figura professionale (e di conseguenza la mia persona).

Non so se vi è mai capitato che quello che state facendo o vorreste fare è fortemente condizionato dal percorso scolastico e/o lavorativo precedente. E' vero una persona dovrebbe aver fatto delle scelte personali sia in termini di studio sia di approccio al mondo del lavoro ben ponderate, in modo tale da rispondere correttamente alla domanda "cosa farai da grande?". Però non sempre queste scelte sono state completamente consapevoli ed incondizionate.

Quindi che si fa? Se ci si accorge che nel frattempo la nostra risposta a quella fatidica domanda è cambiata? E' qui che dobbiamo seguire alla lettera lo slogan iniziale. E' doveroso, per onestà nei confronti in primis di se stessi e poi degli altri, uscire da questa gabbia costituita da un percorso che non ci rappresenta più. Con una buona dose di umiltà e una grande determinzione, è necessario rigenerarsi per seguire le proprie pulsioni e soddisfare i veri talenti di cui ognuno è fantasticamente dotato.

D'altra parte sono sempre dell'idea che è sempre meglio un buon meccanico che un mediocre ingegnere.

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2 commenti:

MO:) ha detto...

Ci posso pensare quando sarò grande?

Anonimo ha detto...

Una domanda la tua che fa meditare molto!!! Penso che dovrò riflettere ancora prima di risponderti Betta...ciao ciao