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martedì 20 dicembre 2011

Quando la coppia va in letargo

Lui, pantalone tuta tagliato a pinocchietto, pile in lana modello Vacanze di Natale anno '83 su t-shirt lunga dei Canadian Football League. Ai piedi calzettoni da montagna grigio fumo di Londra.


Lei ribatte con pigiama Irge fantasia floreale. Maglione in lana tinta unita. Rara. Unica. Calze antiscivolo Disney. Una coperta con cani da caccia in posizione, a supporto della spalle.


E' giunto il freddo. Il momento del letargo, dove tutti coloro che raggiunto un certo grado di conoscenza del partner, si lasciano andare alla loro vera natura animale. Quella dell'orso. Ed è così che tra una stanchezza generale, dopo una giornata di lavoro e sistemata la prole a letto, possono lasciarsi andare alla proprie passioni serali: addormentarsi sul divano, con la televisione di sottofondo e soprattutto nel proprio amato abbigliamento.


Abbigliamento che spesso è tramandato di anno in anno, come sante reliquie, alle quali non si può fare a meno. Poco importa se a stento la grafica sulla maglietta si legge ancora oppure c'è da inserire l'ennesima toppa sulla manica destra della felpa.


D'altronde si sa... l'amore è cieco (o comunque poco incline alla moda).


Ma aspettiamo la prossima primavera, perché lì la musica sarà completamente diversa. Forse.

mercoledì 7 settembre 2011

VENEZIA68 - LE AFFINITA’ ELETTIVE DI QUANDO LA NOTTE


Claudia Pandolfi e Filippo Timi una coppia perfetta


Oggi è stato presentato Quando la notte di Cristina Comencini. Non entriamo in merito al film. Tralasciamo le critiche. Abbandoniamo i sostenitori e non ascoltiamo gli adulatori. Certo che per chi ha amato il libro è sempre e comunque difficile digerire una trasposizione cinematografica.

Partendo però dal protagonista per eccellenza di questo film, il silenzio, soffermiamoci un attimo su ciò che di piacevole può suscitare un incontro. L’incontro in questione è tra Claudia Pandolfi e Filippo Timi.

Si sono conosciuti durante il provino, ma è stata sintonia fin da subito, come lo stesso Timi conferma. Effettivamente questa sintonia si percepisce sia nel film, nonostante la diversità dei personaggi, ma ancor di più fuori dal set.  

E’ palpabile l’affinità esistente tra i due. Nonostante gli sguardi rivolti alla platea dei giornalisti in sala stampa, sembra che si guardino. Nonostante non si rivolgano una parola, sembrano che dialoghino. Nonostante siano separati dalla presenza della regista, sembrano sfiorarsi.

Una coppia perfetta? Sì. Professionalmente parlando certamente. Dovranno lavorare ancora insieme. Sono già una coppia artistica. A livello personale? Non è il caso di creare presunti flirt. Improbabili relazioni. Impossibili amori. Certo che per chi crede nelle affinità elettive, qui c’è del materiale sul quale lavorare.

lunedì 28 marzo 2011

Scheletri nell'armadio

Accade due volte all'anno. Due periodi ben precisi. Uno di questi si verifica proprio in questi giorni. La nuova stagione è arrivata e pure lui si è accodato. Si tratta del famigerato cambio degli armadi.


Se sei donna questo significa impegno, sudore, precisione, organizzazione e un "pizzico" di tensione.
Se sei uomo che vive ancora con i genitori, non ti accorgi di nulla.
Se sei uomo single che vive da solo, con calma ne approfitti per appendere il giubbotto invernale e prendere possesso di quello primaverile. 
Se sei uomo sposato con donna di cui sopra... non ti rimane che rimanere fuori di casa per l'intero tempo richiesto per completare tale pratica.


I motivi sono semplici. Anche nella malaugurata ipotesi di volere aiutare la consorte c'è l'elevato rischio, a fine giornata, di essere rinchiusi nell'armadio con gli abiti. La nostra visione degli spazi e su ciò che è da conservare o meno, non è sufficiente per superare indenni tale impresa. Il nostro contributo nella maggior parte dei casi risulta un disturbo. Fisico e mentale.


E' inimmaginabile cosa possa uscire ed entrare da quegli armadi. La nostra unica conoscenza si limita a quella unica piccola mezza porzione di anta della quale disponiamo. Lì dentro trova sufficientemente spazio il nostro intero guardaroba. E' all'apertura dello scrigno femminile che inizia la bagarre. Situazione che si complica ancor di più, se contestualmente in presenza di figli, si decide di metter mano pure al loro guardaroba.


Sono quelle situazioni di fronte alle quali il malcapitato uomo di turno, potrebbe optare per l'apertura delle finestre e il lancio ripetuto dei capi, fino al completo ripreso possesso delle stanze.


Nonostante per il sottoscritto ormai siano anni di allenamento, non nascondo che questa attività comporti sempre delle incognite. Alcuni vedono nella convivenza un buon banco di prova per il matrimonio. Per esperienza basta un cambio degli armadi per valutare la solidità o meno di una coppia.


Se una rondine non fa primavera, può far sicuramente litigare un uomo o donna. Ed ora aprite le finestre al nuovo sole...

lunedì 14 marzo 2011

Un lavoro di coppia

La soddisfazione è stata tanta. Ci siamo anche tanto divertiti. C'era anche quella giusta emozione iniziale. Sembrava quasi che stessimo per registrare il giornale radio della principale emittente radiofonica italiana, tanto era professionale l'approccio prima di spingere il comando di quel tasto REC.


E pensare che fino ad allora ero sempre stato un sostenitore della "separazione delle carriere". Una coppia che lo è nella vita, non doveva esserlo nel lavoro. A maggior ragione per due come noi, agli antipodi nel modo di lavorare. Io disordinato, riflessivo (o lento come dice lei) e rilassato. Lei pianificatrice, ben organizzata e rapida (o troppo veloce come dico io).


Comunque sia quella piccola cosa fatta insieme venerdì scorso è stata una piacevole sorpresa per entrambi. Quelli che sembravano elementi differenzianti si sono perfettamente integrati, come in un preciso meccanismo d'orologio svizzero.


Non c'è stato tempo per dire "ma perché non facciamo così" oppure "dobbiamo fare in questo modo" o ancora "lascia fare a me". Tutto si è svolto nel modo più naturale possibile. Non c'era competizione, ma spirito di squadra. Un flusso operativo in grado di superare difficoltà e dare il meglio di sé.


Bene tutto questo per dirvi che da oggi potrebbe nascere una nuova coppia di lavoro. Chissà. Intanto se siete curiosi, non vi rimane che andare ad ascoltarvi l'audio dell'ultima intervista realizzata su Il mecenate d'anime


Certo ci sono dei grossi margini di miglioramento. Però aver fatto qualcosa insieme è già un grande risultato. Almeno per noi.

lunedì 28 giugno 2010

Un'altra coppia d'assi

Questa settimana facciamo il bis.
Non sazi di scoprire nuove "anime", ne andremo ad incontrare addirittura due. Una coppia. Una coppia ben assortita che ogni giorno che passa si entusiasma e si stimola sempre di più a vicenda nel lavoro (e nella vita).

Mi era già accaduto qualche tempo fa di presentarvi una coppia particolarmente creativa, quando vi ho parlato di Carlo & Gabri, all'anagrafe Carlo Tinti e Gabriella Scarpa. Bene, domani ci riprovo e peccando di presunzione, credo che anche questa lei e questo lui, riusciranno a conquistarvi.

Ancora una volta sarà un poliedrico viaggio. Partiremo dall'architettura, come elemento di professione che contraddistingue i nostri due nuovi ospiti, ma da lì andremo ad inoltrarci su aspetti e tematiche diverse legate comunque alla nostra esistenza. D'altronde perché erigere delle barriere mentali al libero pensiero?

Quindi preparatevi, a partire da domani andremo a conoscere gli autori dell'idea, che il TIME ha inserito tra i prestigiosi cento progetti green più innovativi.

Vi ho suscitato abbastanza la curiosità?
See you tomorrow J

lunedì 8 febbraio 2010

Aspettando San Valentino

Tra tutte le ricorrenze comandate una di quelle che sopporto meno è sicuramente San Valentino. Per fortuna dei fioristi e dei cioccolatai, non sono tutti come me, altrimenti avrebbero già chiuso se avessero dovuto attendere guadagni da questa festa.

Per non parlare dei ristoratori.
Ricordo ancora quando diversi anni fa entrammo, sbadatamente, in una "normale" pizzeria con degli amici dopo la partitella di calcetto infrasettimanale. Tavoli rigorosamente preparati con due coperti. Tovaglie in panno rosso avevano soppiantato le tradizionali tovaglietti di carta a quadrettoni. L'illuminazione del locale aveva subito una grossa riduzione d'intensità facendo pensare addirittura che il titolare avesse problemi di pagamento della bolletta dell'Enel. Sulle pareti bianche a fatica s'intravedevano le vecchie macchie di pummarola, rigorosamente coperte da innumerevoli cuori di carta rossa appiccicati sui muri. Ma soprattutto la lista delle pizze era stata sostituita da un menu speciale che prevedeva due uniche pizze: la Romeo per lui e la Giulietta per lei. Sugli ingredienti sorvolo.

Detto ciò ed essendo comunque un fermo credente che l'amore debba essere festeggiato ogni giorno, pensavo a come rendere un po' più originale questa attesa che culminerà in domenica 14 febbraio.

E' per questo che dedicherò a partire da domani la settimana ad una coppia. Una coppia speciale e particolarmente creativa. Insomma celebrerò San Valentino un po' a modo mio o per meglio dire alla maniera de ILBETTA.
A domani.