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martedì 27 marzo 2012

Ascolto distratto

Non è mancanza d'interesse. In alcuni casi è necessario, quando fiumi di parole inondano le orecchie. Occorre selezionare, per poi immagazzinare concetti preziosi. E' un'impostazione, che inseriamo per cercare di raccogliere quanto è più possibile.


In altri casi è la stanchezza, complice di un udito che si rifiuta un ascolto puntuale. E' così che vengono perdute non solo parole, ma messaggi che sarebbe stato utile, molto utile recepire. 


Poi c'è pure anche una questione di frequenze. Un lungo discorso fatto mantenendo la medesima tonalità, dall'inizio alla fine, rischia di compromettere la ricezione di passaggi chiavi di un monologo.


Infine c'è l'ascolto distratto cronico. Colui che s'impegna a seguire quanto detto, ma è sistematicamente dirottato su altre cose. Come se per smania di sapere tutto, alla fine non ricordasse più nulla.


Quindi la prossima volta che vi sembra che qualcuno non vi ascolti, appurato che quanto state dicendo sia d'interesse, non prendetevela troppo. Può essere che l'interlocutore sia solo apparentemente distratto. Forse. Chissà.


Tutto chiaro? Avete ascoltato?

lunedì 21 febbraio 2011

Tempo d'amare

Non importa che si tratti di lavoro o tempo libero. Sta di fatto che la parola d'ordine è essere impegnati. Impegnati a fare qualcosa d'importante. Il problema è che tutto sembra essere diventato estremamente importante. Tutto, tranne una cosa.


Impegnati in maniera spasmodica in ufficio. Impegnati in maniera compulsiva fuori dall'ufficio. Assenti ripetutamente nella nostra esistenza.


Concentrati su alcuni aspetti, ma fagocitati dalle distrazioni che ci allontanano sempre più dalla visione d'insieme. 


Mentre la vita scorre si affievolisce sempre più l'entusiasmo che ci aveva accompagnato. Immersi nelle nostre discutibili convinzioni è l'amore che se va.


Ed è così che nel frastuono del quotidiano, il sentimento viene soffocato. Allontanato. Dimenticato. Tutto ciò che è stato fatto non ha saputo alimentare ciò che doveva essere alimentato.


Ci si dimentica di amare se stessi. Figuriamoci gli altri.


Intanto si continua a correre, nonostante il fiato corto e un amore da amare.


E se la noia sembra prendere il sopravvento, ancor di più si correrà.


Cambiare rotta si può. Basta traghettare verso i mari, non sempre tranquilli, dei nostri sentimenti. Solo così nell'essenza della propria esistenza, intravedremo un'altra concezione del tempo. Quel tempo d'amare, troppo spesso perso o lasciato andare.