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giovedì 30 giugno 2011

Ad una doppia velocità

Doppia è a dir poco. Forse è tripla o ancor di più. Sicuramente è un'altra velocità. La velocità di quelle persone che non guardano all'indice puntato, ma a cosa punta. Che di fronte ad un problema, non creano un simposio basato sulle lamentele, ma propongono delle soluzioni.


Apertura mentale, curiosità, lungimiranza e concretezza. Sono questi alcuni degli elementi che li contraddistinguono. Sono loro che si sono accorti che è finito il tempo dell'attesa. Sono loro i portatori sani di un pensiero creativo applicato. 


Naturalmente per chi è abituato a rapportarsi con iter di amministrazioni pubbliche o finti slanci di imprenditori camuffati, lo shock è notevole. Ma è proprio da questo spaesamento iniziale (che può cogliere i meno avvezzi), che può avvenire il vero cambiamento.


Se ci si accorgerà che questa velocità c'è, è presente, che ci sono già degli ottimi interpreti dello scenario economico, culturale e sociale saremo pronti per la risalita. Una risalita che non sarà semplice, ma che come una grande impresa sarà avvincente e stimolante.


Allacciate le cinture. Stiamo per premere sull'acceleratore.

martedì 14 giugno 2011

La vera energia alternativa

Si è alimentata nonostante la più completa indifferenza da parte del potere. Mentre nelle stanze dei bottoni si tergiversava sulle beghe di partito, lei ha dato un segno tangibile su problemi concreti.


Acqua, nucleare e giustizia. Scusate se era poco. Vita, ambiente, sicurezza e uguaglianza di fronte alla legge. Il risultato è stato stupefacente. Soprattutto per chi pensava che bastasse non parlarne per screditare il tutto. Errore. Qui si parlava di noi. Di tutti noi. Del nostro presente e del nostro futuro. Ed ecco che l'azione dei singoli individui è convogliata in questa grande energia.


Un'energia costituita da persone. Persone normali. Persone che ogni giorno fanno il loro dovere. Persone stanche di non essere rappresentate. Per questo e per molto altro ancora è questa la vera energia alternativa. Pulita.


In meno di quarantotto ore ha fatto ciò che un governo non è riuscito a fare in anni di occupazione. Semplicemente avendo l'opportunità di esprimersi. Peccato che da noi i referendum siano solo abrogativi e non propositivi, dal momento che forse sarebbe l'unico modo per dare un'accelerazione di rinnovamento al nostro Paese.


Comunque sia questa energia si è sprigionata. Ora difficilmente una politica, seppur arrogante e distaccata dalla realtà, potrà far finta di non accorgersene.

mercoledì 31 marzo 2010

C'è sempre una soluzione

Dicono che ci sia una soluzione ad ogni problema. Sarà vero?
Sono sempre più convinto di sì.

La difficoltà maggiore forse sta nel fatto in primis di capire bene di che problema si tratti, cosa facile da dirsi difficile da fare, visto che spesso il nostro eccessivo coinvolgimento non ci permette un'osservazione completa e dettagliata.

Poi capito in cosa consiste, analizzare tutte le soluzioni a disposizione. Occorre prendere in considerazione le diverse alternative. Fermarsi alla prima, ritenendola la più semplice ed immediata, potrebbe essere in taluni casi
controproducente. Non sempre la strada più breve è la migliore per raggiungere un traguardo.

Infine riuscire a togliersi
inconsce paure e liberarsi da eccessivi stereotipi mentali può essere di grande aiuto.

Prendete un bambino piccolo. Osservate come si pone di fronte a situazioni che potrebbero apparire di gigantesco impegno per lui. Guardate con che naturalezza riesce a districarsi. In teoria noi grandi dovremmo essere avvantaggiati dalla nostra esperienza, dalla nostra maturità, invece in certe circostanze ciò che dovrebbe aiutarci ci blocca.

Detto questo le alternative ora sono due. O apro una nuova rubrica sul blog, modello "Lettere al Direttore" dove mi inviate i vostri problemi e io con il mio savoir-faire vi porgo i miei consigli. Oppure se volete evitare questo supplizio iniziate a rivedere l'approccio che avete nei confronti dei problemi, senza la vergogna in certi casi di chiedere l'aiuto ad un amico o comunque ad una persona della quale potete fare affidamento.
L'orgoglio è un alleato dei problemi.

giovedì 19 novembre 2009

Houston abbiamo un problema


Mi rimangono ventisei minuti a disposizione per scrivere questo post, dopodiché il computer si spegnerà inesorabilmente.
Già perché il cavo dell'alimentazione ha deciso di punto in bianco di abbandonarmi e il livello della batteria è già sul color rosso acceso.

Nella speranza di concludere il post per poi dirigermi di fretta in qualche negozio specializzato dove recuperare un nuovo "energico compagno", riflettevo su quanto dipendiamo dalla tecnologia oggi.

Nel mio piccolo se non riuscirò a risolvere questa incombenza, dovrò rinunciare alla mia pubblicazione quotidiana sul blog, controllare la posta e navigare sul web. Tutte funzioni che rientrano nella mia normale routine.

Basti pensare all'importanza della mail stessa. Oggigiorno è impensabile non avere un indirizzo di posta elettronica. Anzi dirò di più, oramai si rimane delusi se all'invio di una mail non riceviamo immediatamente una risposta.

Perché l'importante è rimanere connessi. Questa è la parola d'ordine.

Vabbé vi ho avvisati, se nei prossimi giorni non mi vedete sapete il motivo. E qualora non riuscissi a recuperare un cavo dell'alimentazione in tempi brevi, vorrà dire che i prossimi post li scriverò direttamente a mano su dei fogli che poi andrò ad attaccare in giro per il centro. Non sarebbe male, tra gli annunci immobiliari e le ricerche di lavoro, trovare gli aggiornamenti de ILBETTA ON AIR.