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venerdì 18 maggio 2012

Disco Week End: Donna Summer - Bad Girls

E' la storia. E' la storia della disco music. Lo spartiacque tra un prima e un dopo. Una regina. La regina. Era il minimo dedicarle il disco week end. E' scomparsa una grande interprete. Certamente non vengono meno le sue canzoni e i ricordi legati ad esse.


Anagraficamente sono arrivato immediatamente dopo il suo grande successo, ma ugualmente ne sono stato contagiato. Alcuni generi musicali rimangono per sempre. Altri vivono un periodo, per poi scomparire oppure mutare. E' il caso della disco music. E quella cantata da Donna Summer è rappresentativa di un preciso periodo musicale, storico e sociale.


Può far sorridere qualche giovane di oggi il suo ascolto oppure no. Certo sta che comunque ha fatto ballare. Coreografie che accompagnavano canzoni che avevano forse un unico scopo, quello di mettere in movimento il corpo e l'allegria dello spirito.


Diversi i suoi successi. Alcuni diventati veri e propri must del genere, come I Feel Love oppure Hot Stuff. Per ricordarla ho voluto riprendere l'ascolto forse di uno dei suoi album di maggiore successo: Bad Girls.




venerdì 2 marzo 2012

Disco Week End: Lucio Dalla - Lucio Dalla

C'è sempre un senso di incredulità. Sarà il fatto che sembrano persone in grado di sconfinare dal tempo. Uomini che hanno vissuto e che continueranno a vivere. Questo grazie a quello che hanno fatto. Scrivere, suonare e cantare canzoni. Semplici canzoni, ma che si sono indelebilmente fissate nella costellazione sonora delle emozioni umane.


E mentre si metabolizza una scomparsa come la sua, la sua musica viene in soccorso come a testimoniare che tanto di lui rimarrà a farci compagnia. Ricordi personali che si mescolano alle sue canzoni. Canzoni sue, ma che ogni persona ha fatto proprie nel momento dell'ascolto.


E' così che riprendendo in mano un po' tutta la sua discografia, mi sono soffermato sull'album che non so se lo rappresenti maggiormente, ma sicuramente è quello che per me innesca rinnovate sensazioni ad ogni suo riascolto. Il disco in questione prende proprio nome da lui, Lucio Dalla ed è un viaggio nella musica di questo cantautore che rende bene la sua idea artistica. Almeno per quel periodo attorno alla fine degli anni '70.


Non ci sono altre parole da aggiungere. Meglio ascoltare. Viaggiando con la mente, per essere più vicini ancora una volta a lui.


Lucio Dalla, grazie.





venerdì 20 gennaio 2012

Disco Week End: Mediterraneo - Colonna Sonora

Quando ho colto la notizia della scomparsa di Giancarlo Bigazzi, non ho potuto fare a meno di tornare indietro con la memoria, alla mia personale associazione con questo autore. 


Nonostante sia stato un grande paroliere (professione ahimé in disuso) di grandi successi della musica italiana da "Erba di casa mia" fino ad arrivare a "Gli uomini non cambiano", passando per "Gloria", senza dimenticare la parentesi goliardica con gli Squallor, il mio pensiero è andato ad una musica. Una colonna sonora. Un film. Mediterraneo di Gabriele Salvatores.


Proprio di questa pellicola, che porto con me un bel ricordo, Giancarlo Bigazzi insieme a Marco Falagiani ne è stato autore delle musiche. Resistito alla tentazione di rivederlo per l'ennesima volta, ieri ho fatto sì che questo disco diventasse per un giorno la colonna sonora della mia giornata. 


Devo dire che complici le sonorità greche da una parte e alcune battute del film che mi affioravano alla mente dall'altra, mi ha reso la giornata sicuramente meno grigia e freddolosa di quanto non fosse. 


Insomma la colonna sonora di Mediterraneo mi sento proprio di consigliarlo come disco week end. Può interessare?




venerdì 9 luglio 2010

Un ultimo saluto a tempo di swing

La consuetudine vorrebbe che oggi vi proponessi il disco week end. Però mi è sembrato doveroso lasciare questo spazio musicale ad un ultimo saluto a chi ha contribuito con il suo percorso professionale ad arricchire questo mondo fatto di note.

Ecco perché a distanza di qualche mese dalla scomparsa di Nicola Arigliano, oggi rivolgo il mio saluto ad un altro swing man come il maestro Lelio Luttazzi. Musicista, compositore, direttore d'orchestra, artista, intrattenitore, conduttore televisivo, speaker radiofonico e molto altro ancora, tutto comunque all'insegna di un grande amore per il suo lavoro, per quello che faceva.

La sua scomparsa è un altro tassello di storia che se ne va. Una storia dove esisteva la rivista teatrale, dove la televisione prendeva forma e la radio manifestava il suo grande fascino.

Ci lascia un grande artista, ma come succede in questi casi rimarranno le sue produzioni artistiche. Canzoni scritte, interpretate, colonne sonore e commedie musicali.

Grazie Maestro. Chissà se anche lassù c'è posto per il tuo swing!