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giovedì 22 dicembre 2011

Misteri al femminile

Sono molti i segreti che una donna può celare. Cose impensabili ad umili uomini di poca arguzia e di terreni pensieri. Alcuni li abbiamo già menzionati. Come ad esempio cosa cela il contenuto della borsa di una donna oppure il perché di un così lungo intervallo dal saluto prima di andare a letto a quando effettivamente si accomoda nella sua stanza. Cosa fa nel frattempo? Cosa succede? Per non parlare del taglio di capelli. Il suo stato di incredulità quando dopo nemmeno un giorno che è stata dal parrucchiere, il capello si permette di ritornare com'era prima!


Ma c'è n'è uno che ripetutamente si ripete al quale nemmeno le ipotesi più disparate hanno mai dato risposta. Si tratta di quel momento dove in una situazione conviviale tra amici in un ristorante, in un locale qualsiasi, una delle presenti all'improvviso si alza e neanche il tempo che sia in posizione completamente eretta, che l'amica le dice: "Ti accompagno" oppure "Vengo anch'io".


E' in quel preciso istante che dalla fronte destra dell'uomo inizia a scendere una goccia di sudore. Tensione dovuta alla impossibilità di rispondere ad una semplice domanda "Perché?". Cerca addirittura di immedesimarsi in quello che sta accadendo e la cosa assume sembianze ancora più tragicomiche. S'immagina il compagno di mille serate che gli esterna quel "Ti accompagno". Il sudore si trasforma in brividi.


Come tutti i misteri, forse anche questo è destinato a rimanere tale.

martedì 16 dicembre 2008

Fa' la cosa giusta!

E’ quello che mi sono chiesto l’altro giorno davanti allo specchio.
Sono quei momenti che devi prendere delle decisioni importanti. Scegliere.

Emotività e razionalità in un continuo confronto.
Sul piatto della bilancia si mettono da un lato, tutti i motivi che spingono a fare una scelta. Dall’altro le motivazioni contrarie.

Capire. Mantenere uno stato di lucidità, nonostante la tensione cerchi di farsi largo. Analizzare lo stato delle cose. Vedere e soprattutto sentire.

Sì, sentire cosa effettivamente vogliamo. Cosa ci far stare male e cosa potrebbe farci stare meglio.
Difficile, molto.
Fingere non è possibile. Mentire, sconsigliato.

Lasciare una cosa certa è destabilizzante. L’abitudine si è impregnata nel nostro modo di essere e nella nostra quotidianità. Il cambiamento è visto come qualcosa d’inopportuno e da evitare.

Occorre mettersi a nudo. Parlare con se stessi, con la propria anima.
E’ lì che troveremo la risposta. La nostra risposta. Non quella di cosa vorrebbero che facessimo gli altri, ma quello che sentiamo e vogliamo fare noi.

Ascoltarsi. E’ il momento di rinascere.
Fa' la cosa giusta!