Visualizzazione post con etichetta odori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta odori. Mostra tutti i post

mercoledì 12 ottobre 2011

Il profumo delle scelte

Già è proprio così. Anche le scelte hanno un odore. E' un ulteriore elemento di distinzione. E' il più difficile da cogliere, ma di grande aiuto se percepito.


Mentre si è ad un bivio può essere utile annusare. Inspirare. Farsi trascinare dall'intensità. Dalla piacevolezza. In alcuni casi anche dall'asprezza del profumo di una scelta. 


Fragranze che si fissano nella nostra memoria, per poi affiorare di nuovo al momento opportuno. Non ci sono odori buoni ed altri meno buoni. Vanno decifrati. Ognuno ha un suo motivo d'essere. D'esistere.


Il luogo incide, ma non solo. Lo stato d'animo ci mette del suo. I consigli degli "amici" pure. L'intera situazione che appare di difficile interpretazione, crea una miscellanea di aromi. Ci vuole attenzione. Una buona dose di sensibilità e una predisposizione ad essere ricettivi.


Infine, seguire il profumo della propria scelta. Personale.

lunedì 11 aprile 2011

Il profumo dell'estate

Fermi tutti! Non fatevi ingannare dal titolo. Non è una nuova descrizione dal taglio emozionale. Se avessi voluto fare ciò, forse avrei adottato un titolo diverso. Bastava che citassi la primavera e sarebbe stato subito poesia.


Invece no. Complice le temperature più consone ai periodi da ombrellone e sdraio, si sono avvertiti anche i profumi dell'estate. Qualche sintetico esempio, per accompagnarvi in queste "piacevoli" atmosfere.


Ore 11 in una sala d'attesa di un ufficio. Spazio a disposizione metri 3x1. Persone presenti otto. I primi sentori.


Ore 12 all'interno di un mezzo pubblico. Posti a sedere esauriti. Posti in piedi completati. Le prime certezze.


Ore 12.25 in fila al supermercato. Davanti a me un turista stremato dalla passeggiata mattutina. Dietro, tre ragazzi reduci da qualche allenamento sportivo. Le prime insofferenze.


Ore 13.10 altra fila. Altro profumato regalo. Ufficio postale. Sembra la messa di Natale. Gente ovunque. Le ultime amare considerazioni prima della fuga.


Arrivo a casa. Accendo la TV. Previsioni meteo. Martedì è prevista una perturbazione. E vai... si torna a respirare.

lunedì 27 luglio 2009

Guardare ad occhi chiusi


Apri gli occhi!

Quante volte ve lo hanno detto quando eravate nell'intento di cercare qualcosa e sistematicamente non la trovavate. A me spessissimo, essendo un distratto patologico. Devo prendere la nuova confezione di zucchero riposta nell'armadietto della cucina, metto a soqquadro l'intera dispensa per non trovarla e lei è lì, nel primo ripiano davanti a tutto.

Poi c'è un'altra accezione del termine legata al tentativo di portare una persona a prendere coscienza di una situazione oggettiva. Di risvegliarla da un torpore fiabesco per farle accettare una realtà spesso scomoda e difficile.

Però io ho un'altra interpretazione del guardare ad occhi chiusi. Si tratta di quell'esercizio per stimolare gli altri sensi a nostra disposizione. In alcuni casi non è detto che la sola presa visione di una cosa sia esaustiva. Una persona non è solo presenza fisica. Una città non è solo abitazioni e strade. Un cibo non è solo ciò che vediamo nel piatto. Esistono pensieri, suoni, gusti e odori.

Ogni tanto provate a chiudere gli occhi e ditevi cosa vedete.

Photo credits

giovedì 26 febbraio 2009

Il Profumo del Ricordo


Ci sono alcuni profumi, odori, aromi che s'impregnano nel nostro olfatto e archiviano un ricordo ad esso collegati.

Mi sembra ieri, quando mia madre faceva il bucato a mano e nelle diverse stanze della casa si propagava quella delicata essenza primaverile che poi ritrovavo sistematicamente nei capi che indossavo. Era un profumo unico, che avrei riconosciuto (riconoscerei) tra mille.
Ancora oggi riesco a materializzarlo nell'aria se penso a quei momenti.

Per non parlare del pranzo domenicale. Magari arrivavo da una serata che avevo fatto tardi con gli amici. Ne approfittavo di dormire qualcosa in più il mattino, ma venivo svegliato dagli aromi che arrivavano dalla cucina, i quali non avevano nulla a che spartire con il caffè per la colazione, ma con intensi risotti e arrosti al forno.

E' impressionante quello che riesce a fare la nostra mente.
E per voi quali sono i profumi che fanno scattare il vostro album dei ricordi?

Photo Credits

martedì 11 novembre 2008

Profumo di Mandarino

Se c'è una cosa che fa uscire il mio lato integralista è quello dello sbucciare un mandarino in un luogo chiuso. Mi è capitato anche l'altro giorno in treno.

Una gentil signora tira fuori un mandarino ed inizia il suo "intervento". Non le ho detto nulla, ma il mio sguardo era laconico. Nel giro di qualche istante, l'intera carrozza veniva inondata da questo profumo (odore) acre e pungente. Se poi pensate che era ora di pranzo e che non avevo ancora messo nulla sotto i denti, l'impatto è stato devastante.
Mi sono sforzato di socchiudere le narici e rallentare la respirazione, ma niente da fare.

Ho deciso che farò una campagna contro lo sbucciamento di mandarini in luoghi pubblici. Come è stato per il tabacco, così sarà per il mandarino!

Bene, liberatomi di questa ossessione, ora posso tirar fuori la mia focaccia calda alla cipolla, nell'attesa che questo treno mi riaccompagni a casa.