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martedì 5 giugno 2012

Lei

L'ho vista pure oggi. Allegra, spensierata e gioiosa. E poi vitale, energica e straordinariamente bella. Si spostava da una stanza all'altra. Si poteva percepirne il profumo ovunque. Perché ha un profumo. E' un aroma che non si può comprare. E' tipo un elisir di lunga vita. Anzi forse è proprio quello.


Il suo arrivo non è stato annunciato. Forse per questo ha colto di sorpresa anche coloro che erano con me. Però non c'è stato bisogno di fare grandi presentazioni. Anche loro già la conoscevano, nonostante fosse da un po' che non la incontravano. Se ne erano quasi dimenticati o volutamente l'avevano rimossa.


Comunque sia è stata una festa. E' andata come doveva andare, perché la sua presenza è rassicurante da un lato e contagiosa dall'altro. Sarà per quest'ultimo aspetto che alcuni cercano di evitarla, di non darle troppo confidenza. Meglio rimanere tranquilli con ciò che si sta facendo, perché lei, la passione, può scatenare le vere pulsioni dei singoli individui. Valorizzarne i talenti. Portare alla realizzazione di sogni concreti. 


A nulla sono serviti la pioggia copiosa e delle nuvole che hanno scippato il sole. La passione incontrata oggi nelle persone che stavano facendo non solo un lavoro, ma ciò che più gli piaceva, ha illuminato una giornata e i pensieri di tutti i presenti.

lunedì 21 maggio 2012

Un essere vivente

Non si poteva assegnargli un'età. La barba era fuorviante. I lineamenti apparivano marcati. Gli occhi brillavano come quelli di un nascituro e il pensiero era maturo, ma non adulto.


Comunque fosse, il carisma aveva fatto un patto con lui. Di eterna presenza. Di innamorata convivenza. Le distanze degli spazi si riducevano in sua presenza. Poteva essere anche non nelle immediate vicinanze, che la sua anima irradiava gioia ugualmente. 


Guardava con fiducia i più giovani. Tentennava un po' di più con i suoi coetanei. Gettava parole di entusiasmo verso il futuro. Ripescava con saggezza i grandi della storia dell'umanità. Rimaneva comunque sul presente, per rallegrare gli istanti che condivideva con gli altri. Già perché lui non si faceva intimorire dal menefreghismo. Tanto meno abbattere dalle ingiustizie. Donava sorrisi, anche a coloro che non ne volevano sapere. Sarà per questo che qualcuno s'irritava e qualcun altro si stupiva di fronte a tutto ciò.


Non era un messia. Solamente una persona che aveva intrapreso un suo personale cammino. Concentrarsi sulla vita e su quelle poche cose necessarie per viverla bene. Perché  come lui stesso ripeteva: "basta poco per essere felici... lo sanno tutti, ma tutti lo hanno presto dimenticato".

giovedì 29 marzo 2012

Una bellezza incondizionata

I suo gesti lenti ne mettevano ancor di più in evidenza la presenza. Con una mano cercava la giusta chiave che le avrebbe permesso di rientrare a casa. L'altra era ben salda su quel bastone che si ergeva come una quercia d'annata. Il tutto appariva però di una bellezza incondizionata. Sarà stato per quel sorriso al centro di un viso che aveva vissuto. Oppure per quegli occhi, che nonostante la stanchezza, ancora brillavano. Forse il loro celeste si era leggermente sbiadito, ma la luce che emanavano era quella di chi la vitalità sapeva cosa fosse.


Arrivato a meno di un metro da lei, per poi proseguire nel mio cammino, la tentazione era quella di rivolgergli una parola. Non fu necessario aprire bocca, un saluto direttamente da lei partì. Il tintinnio del portachiavi si fermò. Al buonasera accompagnò un commento su quella luce di primavera che dominava un fresco pre-cena. 


Tra l'imbarazzo e un pizzico di timidezza non riuscii a commentare quanto detto da lei. Un cenno con la testa e proseguii su quel marciapiede. Pochi passi e girai la testa per rivederla. Non c'era più. Era rimasta solo quella luce che lei aveva indicato. Una luce che era diventata ancora più intensa.

lunedì 17 ottobre 2011

Franco Bolelli, un incontro all'insegna della vitalità!

E' stata una festa. Per l'animo. Per lo spirito. Mancava solo la musica, anche se in alcuni momenti le sue parole sembravano note. Erano scandite dal ritmo della frequenza cardiaca. Alto. Perché sarà stata l'emozione, sarà stato l'entusiasmo, ma il sangue sfrecciava nelle vene. Come pure gli stimoli correvano nel pensiero.


D'altronde con Franco Bolelli non poteva essere differente. Quella di venerdì scorso all'Hotel Londra Palace di Venezia è stata una serata speciale de "Il mecenate d'anime". Lo è stata perché Franco con la sua disponibilità, con la sua vitalità, ha regalato momenti di gioia a tutti i presenti.


Il libro VIVA TUTTO! scritto a quattro mani con Lorenzo "Jovanotti" Cherubini è stato il primo piatto. Ma di cibo per la mente, Franco ne ha dispensato in abbondanza. E pensare che lui scrittore e filosofo, a fatica si ritrova in un'unica definizione. Lui che è travolto e a sua volta travolge, dalla passione per la costruzioni di nuovi modelli mentali, sentimentali, comportamentali e vitali.


Ed ecco che concetti apparentemente astratti, vengono resi incredibilmente concreti dai suoi racconti. Si parte dalla coevoluzione, per arrivare all'innovazione. Anzi non c'è un vero e proprio inizio e fine nei suoi discorsi, ma spunti che lasciano l'opportunità per ulteriori riflessioni. Per nuovi confronti. 


Anche la sua visione della continuità, come limite di un Paese per evolvere è sintomatica. Come lo è la sua considerazione che oggi più che mai sia importante darsi da fare. Costruire più che lamentarsi.


La sua visione della tecnologia è affascinante. Mentre emozionante è quando parla dei bambini come della massima espressione del potenziale umano.


Che dire. Bravo Franco. VIVA FRANCO!


Di seguito un breve stralcio della serata. Il significato del titolo "VIVA TUTTO!" e qual è l'obiettivo di questo libro. Mentre l'intera registrazione della serata la potete vedere a questo link.