Vai alla prima parte ILBETTA: “C’è un passaggio sul tuo romanzo che mi ha fatto sorridere, ma allo stesso tempo fortemente emozionare. E’ quando parli dell’entusiasmo elemento a mio parere, e chi mi conosce può testimoniare, fondamentale nell’amore e in tutto ciò che facciamo e siamo. Cosa mi dici a riguardo?”Daniela: “E’ stata anche la parte più difficile da scrivere; forse la sola che ha visto più di una riscrittura. Mi sono accorta che nessun dizionario mi soddisfaceva abbastanza nella sua definizione di Entusiasmo, per lo più tendevano a banalizzare, a riportare l’Emozione ad un mutamento quasi ormonale... finchè non ho trovato l’etimologia... En Theos... Dio Dentro... allora ho capito che avevo trovato la giusta definizione. Altrettanto difficile è stato raccontare come questo sentimento, che spesso si associa ai bambini, non certo agli adulti, fosse per me il centro, il nucleo pulsante dell’Amore”
ILBETTA: “Facciamo per un attimo un passo indietro. Ho visto che anche tu ti diletti come blogger, gestendo il tuo Circo della Vita. Ma quando è nata la tua passione per la scrittura?”
Daniela: “Mia madre Ti direbbe che è nata con me! Devi sapere che io sono mancina ma da bambina scrivevo al contrario: usando la sinistra ma da destra a sinistra sul foglio. Impazzivano tutti. Han dovuto correggermi, tant’è che ora scrivo con la destra. Fin da bambina scrivevo temi lunghissimi e tante poesie. Il Circo della Vita invece è stata la mia prima esperienza web; ormai ha 4 anni e mezzo e si è trasformato molto negli anni. Ora non riesco più a seguirlo come vorrei...”
ILBETTA: “Dalla scrittura sul blog a quella di racconti su carta, com’è stato il passaggio?”
Daniela: “Credo si tratti di due modi di scrivere molto diversi, soprattutto perché il blog è interattivo, ti consente di confrontarti. E poi il web è molto più “transitorio”; ciò che scrivi oggi, domani è già vecchio. Sulla carta invece tutto resta… Ti confesso che il mio amore è e resta la carta… e la penna potendo...”
Daniela: “Junior è nato forse un anno prima di “suo fratello”. Lui è stato impetuoso, uno scoppio che non sono riuscita a trattenere. Come dico anche in Mi presento…Amore, è stato il mio modo per non impazzire. Ci hai mai pensato Andrea che è quasi sempre il dolore, più ancora della felicità a tirar fuori le emozioni e trasformarle sotto forma di canzoni, dipinti, libri? Ecco, Junior è la testimonianza di un brusco risveglio da un sogno ma è anche la testimonianza che i sogni vanno protetti al di là di quello che la realtà ti presenta..”