martedì 30 giugno 2009

Giovani campioni


Mentre a Wimbledon si sta svolgendo uno dei tornei più prestigiosi, con un Roger Federer tornato in grande spolvero, a centinaia di chilometri di distanza, per la precisione in quel di Mestre, ho avuto il piacere di assistere alle Final Four Under 12 Maschile a squadre.

Al di là del coinvolgimento emotivo, visto che c'era anche mio nipote ad impugnare la racchetta, è stata una piacevole esperienza. Assistere a questi giovani ragazzi con una grande dose di agonismo in campo, ma allo stesso tempo con una correttezza non indifferente, mi ha fatto riflettere sul fatto che esistono ancora situazioni sportive con un forte risvolto educativo.

Aggressività, ma lealtà. Determinazione, ma rispetto.
Questi sono stati i binomi che hanno caratterizzato i diversi incontri e tutti questi giovani campioni.
Fino a qualche istante prima dell'inizio del match erano lì che scherzavano e giocavano insieme e non bastava una divisa diversa, l'appartenenza a circoli diversi a separare la loro voglia di stare insieme. In campo, giustamente le cose cambiavano. Tutti volevano vincere, l'agonismo prendeva il sopravvento, ma senza mai perdere la stima per l'avversario. Ma soprattutto una volta terminato l'incontro tutto tornava come prima. Tornavano ad essere dei semplici ragazzi.

Per la cronaca sono diventati campioni regionali Under 12 Maschile proprio la squadra di mio nipote Eddy, il T.C. Sanguinetto, ma la vittoria più bella è stata assistere a questa festa dello sport.
Per fortuna non si vive di solo calcio.
Continuate così ragazzi, ricordandovi che prima di diventare campioni dello sport, bisogna essere campioni come persone. Bravi e congratulazioni a tutti.


Nella foto i giovani campioni da sx: Eddy Leardini, Federico Lonardi, Edoardo Pacchiega e il maestro Dean Pinezic.

lunedì 29 giugno 2009

Di una bellezza disarmante

Certo che di fronte alla bellezza femminile difficilmente si può resistere.

Quegli sguardi suadenti, quei sorrisi brillanti, quelle forme sinuose.
La loro presenza illumina il luogo dove appaiono.
Le loro parole addolciscono gli umori.

Gesti, modi di fare, atteggiamenti che ti fanno innamorare.

Incontrarle è un viaggio nei sensi. Un avvicinamento ad un mondo così lontano, ma così tremendamente meraviglioso.

Se poi il sorriso è quello di mia figlia e lo sguardo è quello di mia moglie, beh che te lo dico a fare? W le donne.

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venerdì 26 giugno 2009

Bye Bye Michael

Forse siamo in tanti ad avere un ricordo legato a qualche sua canzone. Ricordi ed emozioni personali che forse vogliamo mantenere per noi. Quindi lasciamo spazio solo alla sua musica.

Bye bye Michael


Disco Week End: Luca Carboni - Persone Silenziose

Molto prima che mi dicessero di assomigliare ad Andrea Pirlo, era a lui che a livello fisiognomico mi accostavano: Luca Carboni.

Ad di là di questo aneddoto, Luca Carboni mi ha accompagnato molto con la sue canzoni durante la mia giovinezza. I primi tre album "... intanto dustin hoffman non sbaglia un film", "Forever" e l'omonimo "Luca Carboni" li custodisco ancora gelosamente in versione vinile.

Ma il suo disco che vi invito a riascoltare questo fine settimana è un altro. Si tratta di Persone Silenziose che sistematicamente associo al mio sbarco in laguna nel lontano '89. Mi ha accompagnato nel primo periodo universitario, quando in punta di piedi iniziavo a prendere confidenza con la città galleggiante.

Sono tutte canzoni molto speciali per me quelle racchiuse in questo album. Canzoni come Primavera, Le Case d'Inverno, Quante verità o la stessa Persone Silenziose che dà il titolo al disco.

Vi lascio con il riascolto di ... te che non so chi sei, in una versione live d'eccezione.

Grazie Luca!


giovedì 25 giugno 2009

Fattori di Rischio


Quali sono i fattori di rischio in un rapporto sentimentale?

Sicuramente la non comunicabilità è ai primi posti. Spegnere il dialogo è un lento spegnimento della passione.

La mancata evoluzione non è da sottovalutare. Un rapporto ha delle fasi, dei cambiamenti, deve esserci una crescita continua. Dei singoli. Della coppia.

Le contaminazioni esterne. La gente con le sue spesso inopportune interferenze, può creare turbamenti e disequilibri.

La velocità. Occorre un continuo monitoraggio. L'eccessiva velocità può farci perdere di vista segnali importanti e allo stesso tempo non vivere appieno il singolo momento.

La perdita di consapevolezza. Consapevolezza verso quello che effettivamente siamo e vogliamo.

L'amore che se ne va. Ma questo non sempre ha antidoti, soluzioni e spiegazioni logiche.

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mercoledì 24 giugno 2009

Lui è più buono di me

L'accusa che periodicamente mi viene rivolta è quella di essere troppo buono. Come se la bontà fosse diventata un difetto a favore della furbizia.

Riesco a difendermi da questa "calunnia" in due modi. O fingendo, mettendomi la maschera del burbero oppure, approffittando della presenza del mio amico Andrew, non perché sia un avvocato, bensì perché lui è più buono di me.

Arrabbiarsi con Andrew sarebbe un delitto. Estroverso, solare e generoso. Poi lui ha quella simpatica battuta che ti mette subito di buon umore. Andrew lo potrei paragonare ad un anti-stress. Passare una serata con lui a cena, davanti ad una buona bottiglia di vino, vuol dire avere il divertimento assicurato.

Quindi alziamo il bicchiere e facciamo un brindisi per il compleanno di Andrew, invitandolo a non cambiare mai.


martedì 23 giugno 2009

A colpi di Slogan



Ancora una volta possiamo dire "che vinca lo slogan migliore".

Questa è la sintesi di quello che ci circonda.
La politica (quel che resta) ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. La società si è assuefatta a questa modalità per comunicare. Il pensiero viene soffocato da parole preconfenzionate. Non ci s'interroga più sui perché delle cose. A domanda si risponde con frasi di rito, prese in prestito da altri. Inventarne di nuove richiederebbe uno sforzo eccessivo.

Questo sistema viene adottato per tutto. Dal lavoro ai sentimenti.

Forse è giunto il momento di spegnere i ripetitori. Un po' di silenzio. Una pausa di riflessione e le parole poi, quelle vere, usciranno da sé.

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lunedì 22 giugno 2009

Ale Ale Ale Bum Bum

La prima volta che ci siamo visti non è stato un grande incontro. Presentazione distratta e saluto di fine giornata scambiandogli il cognome per il nome. Poi però abbiamo dovuto lavorare insieme e lì giorno dopo giorno ci siamo scoperti prima ottimi colleghi e poi grandi amici.

Passioni in comune. Gusti musicali simili. Voglia di crescere, conoscere ed imparare.
Un anno e mezzo, quasi due, vissuti all'insegna del rispetto e stima reciproca. Sono stati condivisi sogni, progetti, difficoltà e soddisfazioni.

Poi le strade professionali si sono separate. La vicinanza geografica pure. Però il legame di amicizia che si era creato si è mantenuto e quando ci si rivede l'intesa è sempre presente.

Buon compleanno Ale e Ale Ale Ale Bum Bum!



domenica 21 giugno 2009

E' arrivata l'estate (forse)

La stavamo aspettando. L'avevamo tanto desiderata. Pensavamo che non arrivasse più, invece lei allo scoccare del 21 giugno è più o meno radiosamente giunta.

Mare, monti, campagna o laghi che siano, le vostre
agognate vacanze programmato da tempo, ormai sono alle porte.

Penso che non ci sia migliore augurio musicale di buona estate se non quello di dedicarvi un classico di Gershwin, qui rivisto e reinterpretato da un istrionico Devendra Banhart.

E allora Summertime!


venerdì 19 giugno 2009

Disco Week End: Queen - A Night at the Opera

Dedicated to "mio cugino, mio cugino"

Il buon Celentano in una delle sue apparizioni televisive aveva introdotto la dicotomia tra cos'è rock e cos'è lento.

Loro sono rock o forse per meglio dire loro hanno fatto una parte della storia del rock. Sto parlando dei Queen e di quel fenomeno vocale che è stato Freddie Mercury.

La loro discografia è così vasta e bella che sono stato in seria difficoltà nella scelta. Alla fine ho optato per A Night at the Opera, il loro quarto album pubblicato nel 1975. Solo citando brani come Bohemian Rhapsody, Love of My Life e You're My Best Friend, credo che la scelta sia giustificata.

Buon ascolto e God Save The Queen :)


giovedì 18 giugno 2009

Sonorità domestiche


Il bello di questa stagione è che tranquillamente si può fare una passeggiata dopo cena con quella luce da tramonto mozzafiato e quell'eccitazione festosa da aria vacanziera.

Ma non è tutto. Spesso la passeggiata viene accompagnata dalle sonorità domestiche. Suoni, parole, rumori che escono dalle finestre aperte delle abitazioni. E' possibile incontrare lo strillo di un neonato, le risate di amici a tavola, la musica dello stereo di qualche ragazzino o perché no, la sigla conclusiva di qualche TG.

Il tutto fuoriesce in maniera così naturale come fossero i suoni di una giungla moderna.
Sentire queste sonorità è come entrare in contatto per un istante con persone che magari nemmeno conosciamo. Rubarne gentilmente la frequenza.

In questo concerto domestico, ogni nota s'incastra perfettamente l'una nell'altra, nonostante l'apparente distanza, formando un'unico grande inno. Un'inno all'estate. Un'inno alla vita.

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mercoledì 17 giugno 2009

La Mia Africa


Ieri sera mi è successo una cosa strana. Al confine tra favola, sogno, realtà e finzione, mi sono ritrovato a dover descrivere a mio figlio un continente dove non sono mai stato: l'Africa.

E' stato per me un esercizio affascinante e dalle emozioni più disparate.
Ilarità e divertimento prendendo spunto da cartoons come Il Re Leone, Madagascar passando per Tarzan.
Curiosità e attenzione dall'apprendimento scolastico e dalla biblioteca documentaristica di programmi come Superquark e canali come il National Geographic.
Imbarazzo e difficoltà nel trovare risposte di fronte a domande legate ai perché i bambini in Africa sono poveri e non hanno cibo per sfamarsi.

Ancora una volta
è stata necessaria la fantasia di un bambino per accendere la mia. Ancora una volta è servita la curiosità di un bambino per ripescare nozioni geografiche spesso dimenticate e ancora una volta, è bastata l'innocenza di un bambino per mettere a nudo le assurdità del nostro mondo. Ancora una volta.

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martedì 16 giugno 2009

Rispetto

Occorre avere rispetto per essere poi rispettati.

Rispetto verso gli altri. Nessuno può considerarsi superiore ad un altro. Ogni individuo ha i propri pensieri, condivisibili o meno e attraverso il rispetto nasce il confronto sulle idee, sui punti di vista, sulle diversità e sulle uguaglianze.

Rispetto verso se stessi. Per gioire alle vittorie e per non abbattersi di fronte alle sconfitte. Per non essere troppo critici quando si commettono degli errori e troppo esuberanti quando tutto va bene.
Ognuno è una persona con i propri pregi e difetti. Ogni individuo è un insieme di grandi forze ed enormi fragilità.

Rispetto nei confronti di tutto quello che facciamo. Per continuare a fare meglio. Per capire che ci vuole impegno nel fare le cose. Le soddisfazioni arriveranno, se non dagli altri, sicuramente dal nostro IO.

Rispetto per dare il buon esempio. Insomma, arrabbiamoci meno e a sorridiamo di più.



lunedì 15 giugno 2009

Ricordi d'esame

Sono giorni di forte tensione e di grandi aspettative per tutti quei ragazzi che stanno affrontando gli esami di scuola media superiore o di maturità.

Ognuno di noi che ha passato più o meno indenne quelle prove scolastiche ha dei ricordi collegati ai quei momenti.
Il mio più che un ricordo è quasi un sogno. Riguarda le ore precedenti alla mia prova orale di maturità. E' strano come ricorda bene quegli istanti, mentre ho praticamente rimosso l'esame. Non chiedetemi cosa mi hanno chiesto e come ho risposto.

Mentre ho piena lucidità di quella mattina di giugno che mi sono svegliato, dopo una notte tutto sommato tranquilla. Ero lì seduto in sala da pranzo a fare colazione con lo sguardo rivolto verso la televisione accesa su uno dei primi canali musicali e l'attenzione rivolta in maniera quasi maniacale al video dei Fine Young Cannibals che stavano trasmettendo. Era come se in quel momento m'interessasse più quella canzone rispetto all'impegno che da lì a poco mi avrebbe atteso.

Non so ancora bene cosa rappresentasse quell'isolamento musicale in quel particolare frangente. Forse era solo un rituale per esorcizzare la paura oppure era semplicemente la passione che da sempre mi lega alla musica. Chissà. Intanto continuo a riascoltare con piacere Johnny Come Home.


venerdì 12 giugno 2009

Disco Week End: Renato Carosone - I Più Grandi Successi

Questo fine settimana c'è voglia di allegria è per questo che faccio, con grande piacere, un tuffo nel passato presentandovi un'artista che con le sue canzoni di allegria ne ha dispensata parecchia: Renato Carosone.

Addirittura per l'occasione ho ripescato su "cassettina" una raccolta di questo grande artista intitolata I Più Grandi Successi. Infatti è possibile trovare canzoni come Tu Vuo' Fa' l'Americano, Caravan Petrol, Torero, Pigliate 'Na Pastiglia, Maruzzella, Mambo Italiano oppure O' Sarracino, ma vi assicuro che l'elenco è alquanto vasto.

Consiglio vivamente l'ascolto di Renato Carosone che insieme all'istrionico Gegè Di Giacomo alla batteria e altri favolosi musicisti hanno piacevolmente allietato diverse generazioni.

CantaNapoli e buon divertimento.


giovedì 11 giugno 2009

Sbagliando s'impara


Nei giorni scorsi leggendo un articolo che parlava della rivalutazione dell'errore, mi sono soffermato su qual è la mia visione su questo tema.

Effettivamente la nostra società non è molto accondiscendente con chi sbaglia. Chi commette un errore viene subito additato come incompetente e incapace. Basti pensare all'approccio accusatorio che si ha spesso nei confronti dei bambini dopo che hanno commesso un errore. Spesso è un'aggressione verbale vera e propria con delle notevoli ripercussioni psicologiche. - Hai visto cosa hai fatto? Te l'avevo detto che non si faceva in questo modo? Ed ora cosa facciamo! -

Mentre è dalla riesamina dell'errore che il bambino dovrebbe capire dove ha sbagliato per poi ripetere l'azione in maniera corretta. Occorre un atteggiamento di stimolo e di incoraggiamento a riprovare a fare una determinata cosa e non l'intimidazione a bloccare questo naturale processo di crescita conoscitiva.

Questo vale in tutte le cose. Dall'ambito lavorativo alle praticata sportiva del fine settimana. E per tutte le età. D'altronde sbagliando s'impara!

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mercoledì 10 giugno 2009

Compagni di viaggio

Ci sono momenti di passaggio nella vita che ti portano a fare esperienze diverse, con situazioni ed incontri che spesso poi ti rimangono ben scolpiti nella memoria.

Uno di questi, almeno per me, è quello legato all'università fatta "lontana da casa".
E' in questa circostanza che assumono un ruolo importanti i compagni di appartamento che condividono con te un esilio più o meno forzato.

Io ho avuto la fortuna di condividere questa avventura con due straordinari personaggi: Francuzzo e il Franz.
Francuzzo era una garanzia. Ci conoscevamo dall'infanzia. Cresciuti insieme, anche se con percorsi scolastici diversi e su di lui tornerò prossimamente (fine agosto?). Mentre il Franz è stata una piacevole scoperta. Per il Franz si può tranquillamente riesumare il detto chi trova un amico trova un tesoro. Già perché, conosciutolo solo pochi giorni prima della partenza per il cammino universitario, si è dimostrato poi il compagno ideale.

Con il mio positivismo ed entusiasmo e la sua praticità e metodologia nello studio, abbiamo creato il perfetto connubio per arrivare fin dove, forse noi stessi in alcuni momenti avevamo perso qualche speranza.

Gli aneddoti attorno a quel periodo sono molti e forse un giorno ne dispenserò alcuni. Resta il fatto comunque, che auguro a tutti d'incontrare degli ottimi compagni di viaggio per affrontare le sfide più disparate. Compagni di viaggio che sono stati, sono e saranno dei miei cari amici.

Ohps quasi dimenticavo... buon compleanno Franz!

martedì 9 giugno 2009

Margherita, punto e basta.

Mancano pochi minuti al canonico orario del TG della sera, quando entriamo in pizzeria con una coppia di amici. Più che entrare, ci accomodiamo nello splendido plateatico di questa pizzeria all'aperto sulla spiaggia.

Il panorama è stupendo. Il sole è ancora alto e noi siamo particolarmente rilassati, dopo aver accompagnato i bimbi dalla nonna.
Arriva una gentile cameriera che ci lascia la lista delle pizze. Inizia il dramma. La lista è un pieghevole a otto ante con venti tipi diversi di pizza per pagina. Tutti e quattro iniziamo a leggere con notevole attenzione le diverse proposte. Dopo un primo momento di religioso silenzio, iniziano i commenti. - "Hai visto la Carbonara?" "Chissà se le melanzane nella vegetariana sono alla griglia?" "Ma la pizza della casa in cosa consiste, secondo voi?" "Tu, quale prendi?" -

La discussione continua animosamente, mentre si salta dalle pizze tradizionali a quelle speciali, passando per le bianche e tralasciando quelle di chiara inclinazione invernale.
Passano cinque minuti e la cameriera torna con il suo blocchetto bianco a spirale e una BIC nera rosicchiata all'estremità superiore.

La tensione aumenta. Una goccia di sudore mi scende dalla fronte, sarà il calore accumulato durante il giorno. Nessuno prende la parola. La cameriera riformula la domanda "Cosa prendete?". Mia moglie prende tempo e parte con il bere "Per me dell'acqua naturale". In scia, temporeggiamo anche noi con la richiesta di due birre medie e una coca alla spina.

La cameriera che ora sembra meno simpatica, alzando leggermente il tono di voce e squadrandoci ci chiede "E che pizza volete?". Non possiamo andare oltre, ci guardiamo negli occhi. Faccio un respiro profondo e fissando il mare all'orizzonte dico "Una margherita. Per me una margherita".

In simultanea, con un approccio corale e un forte senso di liberazione, si sente ripetere "Anche per me, anche per me, anche per me!".

Anche questa volta abbiamo passato l'esame, ma mi chiedo perché sistematicamente dobbiamo leggere e rileggere l'intera lista delle pizze con le diversi varianti, quando poi prendiamo sempre quella? Mah, forza dell'abitudine.

Intanto evviva la pizza margherita e buon compleanno per i suoi 120 anni appena compiuti.

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lunedì 8 giugno 2009

Presente!

Quante volte lo abbiamo ripetuto durante la nostra permanenza scolastica.
Era il momento iniziale, dopo i convenevoli del "buongiorno signora maestra" stando tutti in piedi davanti alla propria seggiolina.

Con questo Presente! all'enunciazione del proprio cognome, dichiaravamo di esserci. Pronti. Attenti per una nuova giornata di apprendimento.
Ma dopo quei più o meno piacevoli momenti di scuola, non ci siamo più posti l'interrogativo se siamo presenti in quello che facciamo, in quello che viviamo, con le persone che incontriamo o ci sono vicine?

Non parlo tanto della presenza fisica, ma di quella celebrale. Con la testa, con il pensiero siamo presenti mentre svolgiamo le nostre pratiche quotidiane professionali oppure mentre il nostro partner ci sta parlando o mentre più banalmente ascoltiamo una canzone alla radio?

Chissà. Nel dubbio anche
se la scuola è finita, forse sarà il caso di ricominciare a fare l'appello, partendo proprio da noi stessi.

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venerdì 5 giugno 2009

Disco Week End: Jamiroquai - Travelling Without Moving

Il disco week end di oggi è anche un augurio di buon compleanno, visto che oggi festeggia un suo nuovo anno di vita una mia cara ex collega, nonché attenta lettrice di questo blog.

Credo di azzeccarne i gusti musicali dedicandole l'album Travelling Without Moving dei Jamiroquai. Ho fatto un po' di fatica scegliere un loro album visto che sono legato anche ai loro primi due Emergency On Planet Earth e Return of The Space Cowboy, poi però riascoltando brani come Virtual Insanity, Cosmic Girl, Everyday o Spend a Lifetime ho optato per questo album del '96.

Quindi che dire, tanti auguri MA e Alright...


giovedì 4 giugno 2009

La Kryptonite

Superman la temeva. Questo minerale riusciva ad indebolirlo, a toglierli le sue energie.
Ma cos'è la kryptonite ai giorni nostri, nel mondo reale?

Se potessimo fare un preciso identikit, si potrebbe associare a cose e a persone che hanno delle caratteristiche ben precise, del tipo:
- cibi che ingurgitiamo solo a titolo energetico, senza valutarne la qualità e percepirne il gusto;
- telefonini e web usati (abusati) come strumenti fondamentali per comunicare e relazionarci con altri a scapito di una comunicazione diretta a quattr'occhi;
- auto di grossa cilindrata ed enorme dimensioni in situazioni prive di ogni ragione d'utilizzo;
- edilizia sfrenata e dal discutibile senso estetico in contesti urbanistici storici e dall'elevato impatto ambientale;
solo per citare alcuni esempi.

Ma non solo. La kryptonite si presenta anche sotto forma di esseri umani. Basti pensare a tutte quelle persone che con la loro negatività cercano di placare l'entusiasmo altrui. Oppure gli invidiosi che cercano in ogni modo di ostacolare i nostri progetti e soffocare le nostre passioni.

Mi fermo qui perché la lista sarebbe alquanto lunga e forse non vale nemmeno la pena dare troppo risalto alle diverse sfaccettature di una kryptonite moderna. Una cosa è importante ricordare che tutti noi super eroi del quotidiano, come il leggendario Superman, riusciremo a vincere le nostre battaglie contro il male.

Ed ora via, più veloce della luce.

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mercoledì 3 giugno 2009

Amore fermati

E' un'altra velocità. Forse doppia. Forse ancor di più.
Certo che comunque sia è da rimanerne stupiti.

Non è l'ultima nata in casa Ferrari, non sto parlando di motori, ma di donne.
Proprio così della velocità che hanno le donne nel pensare e ancor di più nel fare. Mentre noi stiamo ancora ragionando su quello che ci avevano chiesto, loro l'hanno già fatto. Mentre noi stiamo riflettendo, loro agiscono.

E' una dote, una loro prerogativa, un loro marchio di fabbrica.
Non invidio, ma ne ammiro le potenzialità. Anche se a mio parere ci sono anche degli aspetti negativi. Sono quelli legati ai rischi dell'alta velocità. Rischi di non comprendere che la lentezza ha una sua bellezza, una sua dignità. Lentezza non è sempre sinonimo di imbranataggine. Lentezza è anche permettersi di vivere con meno ansia quello che si fa. Di gustare il momento della riflessione. Di assaporare i motivi di una scelta.

Quindi care donne, che tanto vi vogliamo bene e che ben poco riusciremo a fare senza di voi, alcune volte fermatevi. Fermatevi con noi a guardare all'insu, come se dal cielo blu arrivasse la folgorazione di cosa per l'ennesima volta ci siamo dimenticati di prendere al supermercato, nonostante la puntuale lista della spesa da voi debitamente compilata.


lunedì 1 giugno 2009

Bontà a Km 0

Dedicato a Mario, inviato d'eccezione di RDL dagli stand de La Grande Bufala.

Ne approfitto della connection con Radio Diffusione Libera che gentilmente mi ha dato voce anche ieri sera con Salvatore, per parlare di cibo. Di buon cibo.

Radio Diffusione Libera sta seguendo un'interessante manifestazione enogastronomica che si tiene ad Eboli proprio in questi giorni denominata La Grande Bufala.

Certo che ascoltarmi la loro trasmissione dove si parlava della mozzarella di bufala campana dop, mentre io aprivo il mio frigo e, nella solitudine più assoluta non mi rimaneva che prendere una piccola mozzarellina di produzione industriale, una certa invidia ammetto di averla provata. Allo stesso tempo però pensavo all'importanza della qualità del cibo e come sia importante mangiare i prodotti tipici di ogni regione direttamente sul luogo di produzione.

In un'era dove la globalizzazione ha preso il sopravvento, rimango dell'idea che sia ancora più importante rivalutare le produzioni enogastronomiche locali e incentivarne il consumo sul posto.
Ecco cosa voglio fare da grande il turista del gusto. Girarmi in lungo e in largo l'Italia per degustare le nostre più diverse prelibatezze. Perché non è la stessa cosa mangiarsi un panino con della fresca mozzarella di bufala in questo caso per le vie di Eboli, rispetto alla medesima mozzarella in qualche calle veneziana. A Venezia preferisco andare di "cicheti" con sarde in saor o schie con polentina in qualche buon bàcaro.

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